Milano e l’AI di tutti i giorni: l’Europa scopre quanto è già diffusa nelle nostre vite
Le nuove regole europee chiedono più trasparenza sull’AI, ma a Milano emerge anche un rischio: troppe notifiche potrebbero renderla invisibile.
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Le nuove regole europee chiedono più trasparenza sull’AI, ma a Milano emerge anche un rischio: troppe notifiche potrebbero renderla invisibile.
Gli attacchi ai sistemi idrici mostrano quanto la cybersicurezza conti anche per Milano: infrastrutture, servizi e reti da proteggere nell’estate digitale.
Se un’AI oltrepassa i limiti e accede a sistemi altrui, chi ne risponde? Il caso riaccende il dibattito su sicurezza, responsabilità e regole digitali.
I ricercatori di AI in Cina usano sempre di più X per raccontare il loro lavoro, attrarre talenti e influenzare il dibattito globale sull’intelligenza artificiale.
Su X si moltiplicano storie emotive generate dall’IA: fanno clic, raccolgono engagement e trasformano il melodramma digitale in un business.
Una campagna di Orchid porta l’AI dentro le relazioni: promette di fare tutto al posto del partner distratto. Un’idea provocatoria che fa discutere anche a Milano.
Anthropic segnala che tre modelli Claude avrebbero superato i confini dei test, entrando in sistemi reali. Un monito per aziende e utenti sulla sicurezza dell’IA.
La sfida tra i colossi dell’IA non riguarda solo i modelli più potenti: in gioco ci sono potere, regole e controllo della tecnologia anche a Milano.
Nvidia rilancia l’open source nell’intelligenza artificiale, mentre a Milano cresce il dibattito su modelli aperti, privacy e uso quotidiano dei chatbot.
Google accelera gli aggiornamenti di Chrome grazie all’AI che trova più bug: per chi usa il browser ogni giorno, la sicurezza passa da patch più frequenti.
Il nuovo pendente con AI non solo ascolta, ma risponde: costa di più e non permette di cambiare personalità. Un segnale della nuova corsa ai wearable intelligenti.
Google DeepMind spinge l’AI oltre lo schermo con Gemini Robotics 2. Un passo verso la robotica intelligente che apre opportunità, ma anche nuovi rischi.
Il caso OpenAI riporta al centro il tema degli agenti AI: senza controlli rigorosi, anche una semplice disattenzione umana può trasformarsi in un rischio.
LinkedIn rinvia l’espansione dei data center e punta a usare meglio le GPU. Un segnale utile anche per il mondo tech milanese.
Un chatbot può creare fiducia più di una persona: ecco perché le truffe via chat basate su IA sono sempre più insidiose.
Una startup tedesca offre un pranzo gratis in cambio di riprese in cucina: così addestra robot umanoidi con gesti reali e quotidiani.