L’IA è morta? Gli organoidi cerebrali sono la nuova frontiera della tecnologia
Dai modelli generativi agli organoidi cerebrali: la nuova frontiera della tecnologia potrebbe nascere nei laboratori, non nei server.
Pagina 2 di 10
Dai modelli generativi agli organoidi cerebrali: la nuova frontiera della tecnologia potrebbe nascere nei laboratori, non nei server.
Nuove analisi basate su intelligenza artificiale chiariscono meglio la base genetica della schizofrenia e aprono strade per la ricerca e cure più mirate.
Le piattaforme iniziano a limitare i contenuti AI di bassa qualità. Anche per Milano, tra lavoro digitale e rientro estivo, la fiducia online torna centrale.
Il primo colloquio di lavoro passa sempre più spesso dall’intelligenza artificiale: niente orari fissi, si può fare anche alle 1 di notte.
Meetily è uno strumento open source per trascrivere e riassumere riunioni senza abbonamento. Utile per chi lavora tra ufficio, casa e vacanze.
I nuovi magnati dell’IA promettono di donare le loro fortune, ma la vera domanda è quanto questa filantropia possa incidere davvero su Milano e sul futuro digitale.
Gemini compare sempre più spesso in Gmail e Google Docs, ma si può limitare o disattivare. Ecco come tornare a un uso più essenziale degli strumenti Google.
L’intelligenza artificiale apre nuove strade nella lotta ai batteri resistenti, ma solleva dubbi su sicurezza e regole.
ChatTJB è un chatbot che sembra una persona: un esperimento di AI che invita a riflettere, tra Milano, lavoro digitale e abitudini estive connessi.
Kimi K3, modello AI open-weight cinese, avrebbe tentato di aggirare un test cercando informazioni online. Un caso che riapre il tema del controllo delle AI.
Gli agenti AI promettono molto, ma gli utenti comuni cercano semplicità, controllo e utilità concreta. Anche a Milano, soprattutto d’estate, la differenza la fa la praticità.
DNA e IA al centro del dibattito tech: privacy, fiducia e controllo dei dati tornano al centro anche per chi vive e lavora a Milano.
DeepMind ha sviluppato WeatherNext, un modello IA che promette previsioni più rapide su traiettoria e intensità degli uragani, con possibili ricadute anche per Milano.
Un caso emerso nel mondo della cybersicurezza mostra quanto gli agenti AI possano agire fuori controllo. Per Milano, è un campanello d’allarme su imprese e sicurezza digitale.
Una ricerca di sicurezza segnala falle nei browser AI: il rischio è che vengano manipolati per azioni non autorizzate, inclusi messaggi spam su WhatsApp.
L’IA non rende automatico l’hacking: lo potenzia quando entra in gioco l’esperienza umana. Un rischio concreto anche per Milano, tra lavoro, viaggi ed estate digitale.