Nel pieno dell’estate, mentre Milano si prepara a un weekend di città più lenta, aperitivi all’aperto e partenze verso il mare o la montagna, il vino torna al centro del dibattito economico con uno degli appuntamenti più attesi del calendario di luglio.

Venerdì 17 luglio, alle 21.30, nell’area Masaf di Vinitaly and the City Sibari, è in programma l’incontro Ismea “Il mondo del vino tra cambiamenti e opportunità”, appuntamento che rappresenta il cuore della presenza dell’Istituto alla manifestazione ospitata nel Parco Archeologico di Sibari.

La rassegna, prevista dal 17 al 19 luglio, mette insieme degustazioni, talk, masterclass e momenti culturali pensati per raccontare il vino italiano in una chiave che unisce identità territoriale, mercato e promozione. In questo quadro, i vini calabresi occupano un posto di rilievo, come espressione di un patrimonio produttivo che negli ultimi anni ha puntato sempre di più su qualità, riconoscibilità e capacità di dialogare con il turismo.

L’appuntamento promosso da Ismea sarà dedicato soprattutto ai dati e ai trend del comparto vitivinicolo, con uno sguardo alle prospettive del settore in una fase segnata da trasformazioni profonde. A pesare sono i cambiamenti nelle abitudini di consumo, l’attenzione crescente alla sostenibilità, l’evoluzione dei mercati e la necessità per le aziende di interpretare una domanda sempre più orientata a qualità, origine e trasparenza.

Per un pubblico come quello milanese, abituato a leggere il vino non solo come prodotto da acquistare ma anche come parte di una filiera che incrocia ristorazione, export, enoturismo e cultura del territorio, il tema è particolarmente attuale. In una città dove il consumo consapevole e le esperienze legate al food & beverage hanno un peso economico rilevante, il settore vitivinicolo resta un osservatorio utile per capire come si muovono gusto, offerta e mercato.

Il confronto di Sibari arriva in una fase in cui il comparto cerca nuovi equilibri tra tradizione e innovazione. Da una parte c’è la forza delle denominazioni e delle produzioni legate ai territori; dall’altra la necessità di adattarsi a un contesto climatico ed economico più complesso, in cui contano la gestione delle risorse, la capacità di investimento e la valorizzazione dei marchi. È un equilibrio che riguarda da vicino anche le aree produttive del Nord, Lombardia inclusa, dove il vino continua a rappresentare un asset importante per economia locale e attrattività.

Nel corso dell’incontro sono previsti gli interventi del direttore generale di Ismea Sergio Marchi e della responsabile dell’Ufficio Indicazioni Geografiche Tiziana Sarnari. Il focus sarà sui numeri del settore, sulle tendenze di consumo e sulle opportunità che si aprono per le imprese in un mercato sempre più competitivo e internazionale.

La cornice di Vinitaly and the City aggiunge un elemento interessante: il vino non viene raccontato solo come prodotto agricolo o commerciale, ma come leva di promozione territoriale, esperienza culturale e occasione di sviluppo. Una formula che funziona soprattutto d’estate, quando eventi serali e turismo esperienziale diventano un modo concreto per avvicinare nuovi pubblici e rafforzare l’immagine dei territori.

Per chi da Milano guarda con attenzione alle dinamiche dell’agroalimentare, l’appuntamento di Sibari offre quindi una chiave di lettura utile: il vino italiano cresce quando sa connettere produzione, racconto e mercati. Ed è proprio su questa combinazione che si gioca una parte importante delle opportunità dei prossimi mesi.

Per approfondire: fonte Adnkronos Economia