Traffico in aumento: ultima chiamata per Milano verso la mobilità sostenibile

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News Milano – Strade cittadine sovraffollate e conseguente aumento di smog. Basterebbe questa sola frase a descrivere l’ottobre milanese, mese nel quale la città meneghina si è resa protagonista di molteplici problematiche legate al traffico cittadino. Conseguenza di tali problematiche, secondo Legambiente, è stato un decisivo e preoccupante peggioramento della qualità dell’aria. Proprio in merito a questo tema, la famosa associazione ambientalista italiana ha fatto notare che nei giorni appena trascorsi è divenuta Milano la peggiore città lombarda in merito a inquinamento, eccesso di traffico e presenza di polveri sottili oltre la soglia consentita.

In relazione al rapporto di Legambiente, la situazione a livello regionale ha iniziato ad aggravarsi verso inizio autunno, periodo nel quale un clima secco e asciutto favorisce il verificarsi di livelli d’inquinamento ben oltre il limite di tolleranza accettato.

Polveri sottili a Milano

Secondo le ultime statistiche, il capoluogo lombardo ha già raggiunto il limite massimo di 35 giorni all’anno oltre il limite di polveri sottili, concessi dalle norme dell’Unione Europea. La data decisiva, quella dell’effettivo superamento, è stata il 27 ottobre, giornata in cui le centraline di Viale Marche e Via Senato hanno registrato statistiche davvero preoccupanti per l’intera regione. Preoccupa molto la previsione futura, in quanto si va incontro ancora a gran parte dell’autunno e la totalità dell’inverno, stagioni note per l’altissimo rischio di smog.

Il resto della Lombardia non versa, purtroppo, in situazioni migliori. A Cremona, per esempio, i giorni di aria avvelenata o quanto meno non salutare sono ben 49, a Lodi e a Brescia 42, a Mantova 41 e a Pavia 39. Queste statistiche permettono perfettamente di comprendere il sempre maggior impatto che l’inquinamento e le emissioni relative agli allenamenti intensivi stanno avendo in una delle aree con più concentrazione di stalle in Europa.

Milano: una città troppo trafficata

Chi abita a Milano, o almeno la frequenta spesso, si sarà perfettamente reso conto di come negli ultimi tempi la città sia stata protagonista di un aumento di traffico, se non preoccupante, sensibile. La famosa azienda produttrice di navigatori satellitari TomTom ha accertato che, nella città di Milano, il rilevamento in tempo reale, riguardante la navigazione stradale basato su un tragitto della durata di 30 minuti, è stato soggetto a un forte incremento della congestione rispetto al periodo pre-covid, tempo in cui il livello di intasamento stradale era nettamente più basso rispetto alla media.

A confermare questa tesi sono i dati riguardanti la settimana precedente allo sforamento degli indici di smog rilevati dalle centraline di Viale Marche e Via Senato. Tra il 18 e il 24 ottobre, infatti, nel comune di Milano il traffico è notevolmente aumentato rispetto allo stesso periodo del 2019, facendo registrare livelli di congestione pari al +19%, ma soprattutto tempi di spostamento fino a 15 minuti superiori rispetto agli anni precedenti al virus.

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Incremento dei mezzi pubblici, bici e smart working a Milano

Secondo il presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, l’unica maniera per risolvere questa gravosa situazione è recuperare la fiducia nel trasporto pubblico. Sempre la Meggetto ha affermato in seguito che, ad oggi, il trasporto pubblico locale è ancora notevolmente sottoutilizzato rispetto ai livelli precedenti al covid, sebbene sia evidente che i mezzi pubblici non rappresentino un luogo di sicuro contagio, come certificato da numerosi studi scientifici.

Prosegue il presidente di Legambiente Lombardia affermando che al momento c’è necessità di restituire ai cittadini la confidenza, ormai perduta, con i trasporti pubblici e, in aggiunta, incoraggiare il lavoro in smart working. La Meggetto ha, infine, concluso dicendo che molte importanti città lombarde hanno recentemente cambiato amministrazione e che questo è il momento migliore per incoraggiare i cittadini a utilizzare metodi di trasporto alternativi, come la bicicletta, grande protagonista in moltissime delle metropoli europee che cercano quotidianamente di combattere il traffico.

L’ultimo pensiero è dedicato alle pesanti condanne afflitte dalla Corte Europea al nostro paese che, a detta della Meggetto, devono metterci nella posizione di trarre il massimo beneficio dalle risorse di cui disponiamo, evitando in questa maniera che gli effetti sulla vivibilità urbana scompaiano in una nuvola di smog.