Monopattini elettrici in città: urgono normative più strette

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News Milano – L’ultimo anno ha visto la maggior parte dei più importanti comuni italiani, mettere a disposizione dei propri cittadini mezzi di trasporto alternativi, in maniera tale da diminuire ulteriormente il traffico e limitare la diffusione dello smog. Milano si è quindi vista invasa di monopattini elettrici, mezzo di trasporto molto utilizzato soprattutto dai ragazzi. Sebbene però, come anticipato in precedenza, l’apporto dei monopattini abbia portato i vantaggi sopracitati, persistono ancora oggi molti dubbi sull’effettiva sicurezza dei monopattini.

Girando la città è infatti possibile vedere i rischi che corrono tutti coloro che decidono di percorrere un determinato tratto di strada con i monopattini elettrici, mezzi di trasporto che a un’alta velocità e su strade non in perfette condizioni sono tutt’altro che facili da manovrare.
Proprio per questa ragione, la giunta presieduta dal sindaco Giuseppe Sala, si sta riunendo proprio in questi giorni per cercare di aggiornare le normative relative a questi mezzi di trasporto.

Normative attualmente in vigore nel comune di Milano

Nonostante, come dimostrato dai frequenti incidenti, le normative applicate dalla città di Milano non siano sufficienti a garantire una sicurezza stradale accettabile, per poter accedere all’usufrutto del monopattino è obbligatorio seguire alcune regole. Il sito web del comune di Milano chiarisce infatti che per utilizzare i monopattini elettrici si devono aver obbligatoriamente compiuto 14 anni di età e fino ai 18 anni è sempre obbligatorio indossare il casco. Bisogna inoltre prestare molta attenzione alla superficie: monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita non possono infatti circolare sui marciapiedi, in quanto potenzialmente rischiosi per i pedoni.

In aggiunta, circolare in due è severamente vietato , così come mantenere una velocità superiore ai 25 km/h. Nei percorsi ciclo pedonali la velocità consentita è invece di 6 km/h.
Il mezzo non può assolutamente sostare n mezzo alla strada, ma solo negli appositi punti messi a disposizione dalla città. Attualmente, solo a Milano, sono disponibili ben 32 mila stalli per la sosta e il numero è in costante crescita grazie alle continue installazioni.

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Le parole del presidente dell’Automobile Club Milano Geronimo La Russa

Secondo Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club Milano, la città di Milano sta andando nella giusta direzione. Sempre secondo La Russa bisogna apportare al testo solo alcune modifiche, relative alla riduzione velocità dei mezzi di trasporto e all’introduzione di una assicurazione sanitaria nel caso di incidenti, che proseguendo ha asserito come questa soluzione sia stata proposta per la prima volta de esperti di sicurezza stradale della Commissione Mobilità circa 2 anni fa.

Sempre riguardo questo argomento, La Russa ha poi spiegato come gli stessi esperti di sicurezza stradale, studiando ulteriormente il codice stradale relativo ai monopattini elettrici abbiano chiesto l’introduzione di nuove regole, volte a tutelare maggiormente i conducenti. Tra queste le principali riguardano senza dubbio l’obbligo di indossare abiti catarifrangenti, circolare su percorsi stradali appositi e possedere un titolo o un attestato che certifichi l’assoluta conoscenza delle regolare basilari del codice stradale.

In aggiunta alle parole di La Russa, il presidente della Commissione Mobilità Cesare Stevan asserisce che, la quasi totalità delle richieste avanzate non sono altro che un’estensione delle richieste fatte da chi al momento conduce automobili e moto.
Alla fine dell’intervento, il presidente La Russa ha poi ulteriormente sottolineato come il comune di Milano, attraverso i suoi ausilari dovrebbe programmare interventi di controllo più severi e rigorosi nei confronti degli utenti.

Quale futuro per Milano

I continui incidenti e le parole di sue personalità così autorevoli come La Russa e Stevan permettono di predire con semplicità un futuro in cui saranno prese misure più severe, che limitino la velocità e che introducano monopattini più adeguati a partire dal prossimo 1 luglio. Un ulteriore cambiamento potrebbe riguardare il cosiddetto parcheggio selvaggio, chi utilizzerà infatti il mezzo di trasporto avrà lo’obbligo di fotografarlo alla fine dell’utilizzo