In un martedì di rientro come quello di oggi, Milano torna a misurarsi con uno dei suoi temi più concreti: come aggiornare in fretta le competenze richieste da imprese, servizi e lavoro quotidiano. In questo quadro si inseriscono i risultati di Edo-Educazione Digitale per l’Occupazione, il progetto promosso dal Ministero del Lavoro per rafforzare le abilità digitali di base e accompagnare chi è in cerca di occupazione o vuole rimettersi in gioco.
Secondo i dati diffusi, tra maggio 2025 e giugno 2026 sono stati completati con successo 186.151 percorsi formativi, con una partecipazione femminile media pari al 59,2%. Numeri che raccontano una domanda diffusa di strumenti semplici e accessibili, soprattutto in una fase in cui molte professioni, anche nell’area milanese, richiedono una maggiore familiarità con piattaforme online, software collaborativi e servizi digitali della pubblica amministrazione.
Il progetto si inserisce nell’ambito del Programma Gol del Pnrr e nasce dalla collaborazione tra Ministero del Lavoro, Regioni e Dipartimento per la Trasformazione Digitale. La logica è quella dell’e-learning gratuito, con un’offerta pensata per chi deve partire dalle basi: dalla gestione della posta elettronica alla navigazione sicura, fino all’uso consapevole degli strumenti digitali più richiesti nei contesti professionali di oggi.
Per il tessuto produttivo di Milano e hinterland, dove convivono servizi avanzati, commercio, logistica, turismo, cultura e una forte presenza di piccole e medie imprese, il tema non è secondario. La trasformazione digitale non riguarda solo gli uffici più strutturati, ma anche chi lavora nel retail, nell’accoglienza, nella distribuzione e nei servizi alla persona, settori in cui la capacità di usare bene gli strumenti online può fare la differenza nell’accesso a nuove opportunità.
Un elemento rilevante, in particolare nel periodo del rientro tra scuola, università e lavoro, è la gratuità dei moduli e la possibilità di ottenere una certificazione valida su tutto il territorio nazionale al termine del percorso. In una città che vive di mobilità quotidiana e di ritmi intensi, avere corsi fruibili online significa poter studiare anche in modo flessibile, senza rinunciare agli impegni familiari o professionali.
La presenza significativa delle donne tra chi ha completato i percorsi indica inoltre un bisogno preciso: ridurre i divari di accesso alle competenze digitali e offrire opportunità concrete di crescita. È un aspetto che tocca da vicino anche molte lavoratrici milanesi, impegnate in settori dove il digitale è ormai parte della routine, ma non sempre accompagnato da una formazione iniziale adeguata.
Il dato dei completamenti, pur riferito alla prima fase di attuazione, suggerisce insomma che la formazione digitale di base non è più un tema accessorio. Per un mercato del lavoro come quello milanese, sempre più competitivo e interconnesso, la sfida è trasformare l’accesso agli strumenti digitali in una competenza diffusa, utile per cercare impiego, restare occupabili e affrontare con più sicurezza i cambiamenti del lavoro.
Per approfondire: Adnkronos Economia