Milano si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno dedicati a imprese, terzo settore e nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato. Dal 6 all’8 ottobre torna il Salone della Csr e dell’innovazione sociale, confermando il capoluogo lombardo come uno dei luoghi in cui si discute di sostenibilità, responsabilità d’impresa e impatto sociale con uno sguardo concreto alle trasformazioni in corso.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Andare oltre”: un invito a cambiare prospettiva, a leggere i bisogni della città e del Paese con strumenti nuovi e a mettere al centro il valore del confronto. Un messaggio che, in una fase di rientro dopo l’estate e all’inizio della stagione lavorativa più intensa, intercetta bene il clima milanese di questo periodo: uffici pieni, università che ripartono, aziende in cerca di strategie per tenere insieme competitività e responsabilità.

Il Salone si svolgerà all’Università Bocconi, in via Roentgen, con eventi in contemporanea distribuiti in più spazi. La formula punta a rendere il programma più dinamico e a favorire incontri trasversali tra mondi diversi: imprese, associazioni, istituzioni, studenti e professionisti. L’idea non è solo quella di presentare buone pratiche, ma di trasformare la discussione in un laboratorio aperto su temi che toccano da vicino l’economia urbana e il futuro del lavoro.

Le aree tematiche dell’edizione 2026

Tra i filoni al centro dell’edizione di quest’anno ci sono sei ambiti che raccontano bene l’evoluzione del dibattito sulla sostenibilità:

  • Vivere la comunità
  • Gestire le organizzazioni
  • Ridisegnare le relazioni
  • Rigenerare il pianeta
  • Ripensare la finanza
  • Rinnovare il mondo dello sport

Si tratta di categorie diverse, ma strettamente collegate tra loro. La comunità riguarda il rapporto con i territori e con i cittadini; le organizzazioni chiamano in causa modelli di governance e cultura aziendale; la finanza sostenibile, sempre più spesso, è il punto in cui si misurano obiettivi ambientali e sociali con la necessità di produrre risultati. Anche lo sport entra nel perimetro della riflessione, non più solo come attività agonistica ma come leva di inclusione, educazione e partecipazione.

Per Milano, città che vive di servizi, innovazione e relazioni internazionali, il Salone rappresenta un momento utile anche dal punto di vista economico. La sostenibilità non è più una parola da convegno, ma una parte crescente delle scelte di investimento, dei percorsi formativi e delle strategie di posizionamento delle aziende. In particolare, nel tessuto produttivo lombardo cresce l’attenzione verso progetti capaci di generare valore condiviso, dentro e fuori i luoghi di lavoro.

La partecipazione agli incontri è gratuita, ma richiede l’iscrizione sul sito della manifestazione. Una modalità che conferma l’impostazione aperta dell’iniziativa e che rende l’evento accessibile a un pubblico ampio, dai manager agli studenti, fino a chi segue con interesse i cambiamenti dell’economia sociale. In un sabato di fine settembre, mentre molti milanesi iniziano a pianificare il mese di ottobre tra agenda, traffico e ripartenze, il Salone si presenta già come uno dei passaggi chiave del calendario cittadino.

Per approfondire: informazioni e programma sono disponibili sul sito del Salone della Csr e dell’innovazione sociale.