Mattinata difficile sulla A35 Brebemi, uno degli assi più utilizzati da chi ogni giorno si muove tra Milano, l’hinterland e le province lombarde per lavoro o per rientrare in città dopo il fine settimana. Un tamponamento a catena avvenuto nel tratto bergamasco ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre nove, coinvolgendo due furgoni e un’auto.
L’incidente ha avuto ripercussioni pesanti sulla circolazione, con la chiusura dell’autostrada in direzione Brescia. Per molti automobilisti, in particolare in questa fase di rientro di settembre, la conseguenza immediata è stata quella di code, rallentamenti e deviazioni su strade già normalmente molto trafficate nelle ore di punta.
La A35 è una direttrice strategica per chi si sposta tra l’area metropolitana milanese, il Milanese orientale e la fascia bergamasca. In giornate come questa, con la ripartenza di scuole, uffici, appuntamenti e attività commerciali, anche un solo sinistro può bloccare in pochi minuti i flussi di traffico e creare effetti a catena su tutto il sistema viabilistico circostante.
Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, nello schianto sono rimasti coinvolti più veicoli leggeri, circostanza che rende spesso più complesso e delicato il lavoro dei soccorritori e degli operatori della viabilità. Oltre alla gestione dell’emergenza sanitaria, infatti, bisogna mettere in sicurezza la carreggiata, rimuovere i mezzi e ripristinare quanto prima la normale percorrenza.
Per chi vive a Milano, il tema non è solo quello della cronaca stradale fuori città. Settembre è il mese in cui riprendono i movimenti quotidiani più intensi: il traffico dei pendolari torna a crescere, gli spostamenti verso scuole, università e luoghi di lavoro si fanno più regolari e ogni interferenza sulle arterie principali si riflette anche sui collegamenti con Tangenziali, svincoli e percorsi alternativi.
In casi come questo, l’impatto si sente anche lungo le direttrici secondarie che collegano i comuni dell’est milanese e le aree di confine con la Bergamasca. Chi viaggia in auto può trovarsi a cercare soluzioni improvvisate, con un aumento del traffico sulle provinciali e tempi di percorrenza più lunghi del previsto.
Il bilancio dell’incidente resta dunque molto grave, con un decesso e nove persone ferite. Nelle prossime ore saranno utili gli ulteriori elementi sulla dinamica per chiarire come si sia arrivati al tamponamento e per capire se a incidere siano stati la densità del traffico, un’improvvisa frenata o altri fattori tipici della circolazione autostradale.
Per chi è in viaggio oggi lungo le principali arterie lombarde, il consiglio è quello di informarsi prima di partire e di considerare possibili ritardi, soprattutto nelle fasce orarie più critiche del rientro feriale.
Per approfondire: Repubblica Milano