Una tragedia che ha colpito anche il Varesotto e l’hinterland milanese, lasciando sgomente famiglie, amici e compagni di scuola. Alessio Colletti aveva 15 anni ed era di Saronno: ha perso la vita a Spotorno, in provincia di Savona, in un incidente avvenuto in un luna park. Una fine improvvisa, drammatica, che ha trasformato un momento di svago estivo in un dolore difficilissimo da raccontare.

In queste ore, attorno alla sua figura, restano soprattutto i ricordi di chi lo conosceva bene: un ragazzo descritto come solare, pieno di energia, legato agli amici e appassionato di calcio. Sono parole che, in una città come Saronno e nei comuni che guardano Milano, risuonano con particolare forza perché parlano di una quotidianità fatta di scuola, allenamenti, uscite serali e progetti per l’estate, improvvisamente interrotta.

Il fatto che la tragedia sia avvenuta in una località di vacanza rende ancora più forte il senso di smarrimento. Luglio è il mese in cui molte famiglie lombarde si spostano verso il mare o verso le mete del weekend, approfittando delle giornate lunghe e delle serate all’aperto. Luna park, sagre, fiere e appuntamenti serali sono tra i luoghi simbolo di questa stagione, spazi pensati per il divertimento e per stare insieme. Proprio per questo, quando accade un incidente grave, l’impatto emotivo è immediato e profondo.

Il nome di Alessio ha cominciato a circolare rapidamente anche tra chi non lo conosceva direttamente, a testimonianza di quanto le comunità dell’area milanese siano connesse e sensibili alle storie dei più giovani. In queste ore, il cordoglio si accompagna al bisogno di capire cosa sia accaduto e di fare chiarezza su una vicenda che ha spezzato la vita di un adolescente nel pieno dell’estate.

Per Saronno, città a nord di Milano che vive quotidianamente un rapporto stretto con il capoluogo e con il resto della provincia, la notizia ha il sapore delle cose che non dovrebbero mai succedere. A quell’età, ogni estate è fatta di attese: una partita con gli amici, una vacanza in famiglia, una serata da trascorrere fuori. La morte di un ragazzo di 15 anni interrompe tutto questo e lascia spazio soltanto al dolore.

In casi come questo, oltre al cordoglio, emerge anche un tema che riguarda tutti: la sicurezza nei luoghi di intrattenimento frequentati da famiglie e adolescenti, soprattutto nei mesi più intensi dell’anno. Senza entrare in conclusioni affrettate, resta la consapevolezza che il divertimento estivo deve sempre andare di pari passo con controlli, attenzione e responsabilità.

Nel quartiere, tra i messaggi che si stanno moltiplicando, prevale il ricordo di un ragazzo amato e descritto con affetto. Una frase, riportata da chi gli voleva bene, sintetizza il sentimento di queste ore: “Sarai sempre con tutti noi”. È il segno di un legame che non si spegne con la distanza e che, per molti, resterà vivo nei giorni che verranno.

Per approfondire: Fonte Repubblica Milano