In piena estate, tra giornate che si allungano e serate trascorse all’aperto, anche a Milano il profumo è diventato un gesto più visibile, più personale e quasi da collezione. È il quadro che emerge dalle parole di Mona Kattan, cofondatrice di Kayali, che descrive un mercato delle fragranze in forte espansione e sempre più centrale nelle abitudini di consumo, dopo la stagione del make-up e quella dello skincare.

La direttrice creativa e imprenditrice racconta un settore che, negli ultimi anni, ha saputo parlare a pubblici diversi: non solo chi cerca una firma olfattiva riconoscibile, ma anche chi vuole cambiare fragranza in base all’umore, all’ora del giorno o al tipo di uscita. Una tendenza che in città si vede bene proprio in agosto, quando Milano si svuota ma non si ferma del tutto: tra rooftop, cene nei quartieri più frequentati e weekend fuori porta, il profumo diventa parte del look tanto quanto un accessorio o un capo leggero.

Il profumo come nuova categoria del desiderio

Secondo la visione di Kattan, il successo delle fragranze non è un fenomeno passeggero ma il segno di un cambiamento più ampio nei consumi beauty. Dopo anni in cui il centro dell’attenzione è stato il trucco, poi la cura della pelle, ora si sarebbe aperta una fase in cui il profumo conquista spazio grazie alla sua capacità di raccontare identità, emozioni e stile di vita.

Il punto, spiega il modello di brand portato avanti da Kayali, non è solo vendere un’essenza ma costruire un universo estetico e sensoriale. Un approccio che punta su immagini immediate, packaging riconoscibili e una narrazione pensata per parlare a una clientela abituata a scegliere anche attraverso i social, dove una fragranza può diventare virale quanto una palette o un siero viso.

Per Milano, città in cui il mercato beauty è da sempre molto attento alle tendenze internazionali, questa dinamica si inserisce in un contesto già fertile. Tra shopping nelle vie centrali, grandi catene del cosmetico e boutique specializzate, l’offerta di profumi è sempre più ampia e segmentata: gourmand, floreali, legnosi, stratificabili. Un linguaggio che intercetta chi cerca novità, ma anche chi vuole costruire una routine più personale e meno standardizzata.

Estate, serate e fragranze leggere

Il momento dell’anno aiuta. Con il caldo e la vita all’aria aperta, molti consumatori si orientano verso profumi più freschi o verso composizioni da applicare con maggiore libertà, in piccoli rituali quotidiani. In una città come Milano, dove l’estate alterna uffici semi deserti, mezzi pubblici affollati e locali pieni fino a tardi, la fragranza si adatta ai ritmi urbani e accompagna passaggi diversi della giornata.

È anche per questo che il profumo sta vivendo una nuova popolarità: è immediato, è personale e si presta a essere interpretato in modo creativo. C’è chi sceglie una sola firma e chi preferisce alternare più flaconi, quasi come si fa con i capi del guardaroba. Una tendenza che si sposa bene con il desiderio, molto attuale, di esprimere sé stessi senza eccessi ma con dettagli riconoscibili.

La scommessa dei brand più forti, in questa fase, sembra essere proprio questa: trasformare la fragranza in un oggetto di desiderio accessibile, ma anche in un’esperienza emotiva. Non solo lusso, dunque, ma racconto. Non solo prodotto, ma appartenenza a un immaginario.

Un mercato che corre

Il “boom” citato da Kattan fotografa un settore che continua a crescere e a moltiplicare le sue nicchie. E se il profumo un tempo veniva percepito come un acquisto più tradizionale, oggi è sempre più vicino al mondo del collezionismo beauty, con lanci frequenti, formule ibride e attenzione alla personalità di chi compra. Milano, con la sua sensibilità per il design, la moda e l’innovazione, resta una piazza ideale per leggere questa trasformazione.

In fondo, nel pieno dell’estate, la fragranza risponde a un bisogno molto contemporaneo: sentirsi in ordine, riconoscibili e leggeri, anche quando la città rallenta solo in apparenza. E proprio da qui passa una parte del successo dei profumi: dalla loro capacità di dare forma invisibile a uno stile di vita sempre più consapevole.