Unesco si innamora di Milano…ed era ora!

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Meraviglie Unesco a Milano

Notizie Milano – Milano viene finalmente riconosciuta a livello internazionale per le sue bellezze culturali Unesco. La prestigiosa rivista National Geographic, letta in media da 50 milioni di persone in tutto il mondo, ha pubblicato la nuova guida delle meraviglie riconosciute dall’Unesco, l’ente delle Nazioni Unite per promuovere l’educazione, la scienza e la cultura. Nello specifico, sulla rivista viene consigliato ai lettori di visitare l’ex convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, che ospita il famoso Cenacolo di Leonardo da Vinci, e il villaggio operaio di Crespi d’Adda, nella zona della periferia di Milano. Soprattutto su quest’ultimo gioiello, la rivista spende qualche parola di elogio in più, parlandone come uno dei villaggi operai meglio conservati in Europa. Fondato alla fine dell’Ottocento dall’imprenditore Cristoforo Benigno Crespi, nacque come luogo per ospitare gli operai che lavoravano all’interno del suo cotonificio (inaugurato nel 1878). Il villaggio è rimasto sempre nelle mani di un’unica azienda, fino a quando, negli anni ’70, non si è concretizzata la vendita del complesso industriale a Inditex e Addafilo. Sebbene questo episodio abbia portato a un lento declino del villaggio, ancora oggi vi si trovano degli abitanti, per lo più coloro che hanno ereditato la proprietà delle abitazioni da chi ci viveva da sempre. E il tempo non ha cancellato il fascino di questo piccolo villaggio, tanto da spingere l’Unesco a inserirlo nella lista dei siti Patrimoni dell’Umanità nel 1995.

In merito alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e al suo gioiello più prestigioso, la rivista definisce la visita in questo sito come tappa obbligatoria per chiunque visiti Milano. Conosciuta come una delle opere più famose del Rinascimento italiano, il Cenacolo di Leonardo da Vinci è una preziosa testimonianza della genialità e delle innovazioni nelle tecniche pittoriche condotte dall’artista toscano: per quest’opera, infatti, Leonardo scelse di utilizzare una particolare tecnica di affresco nel tentativo di esaltare la vivacità dei colori. Sfortunatamente, questa innovazione stilistica, unita all’umidità del luogo, ha reso estremamente fragile il dipinto, tanto da rendere necessarie visite frazionate solo in alcuni giorni della settimana, per evitare di rovinare eccessivamente l’opera. Ma proprio questa particolarità e l’esclusività della visita nell’ex refettorio della Chiesa hanno reso il Cenacolo un simbolo delle meraviglie culturali della città di Milano, tanto da essere inserito nella lista Unesco dei siti patrimonio dell’Umanità da conservare e tutelare. Un riconoscimento ulteriormente rafforzato dalla presenza nella guida dei luoghi da visitare del National Geographic.

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I siti Unesco in Lombardia

Con le due perle culturali milanesi, sale a undici il numero di luoghi in Lombardia che sono stati citati e inseriti nella guida dei siti Unesco del National Geographic. Gli altri sono:

    • I siti di Mantova, con il suo paesaggio urbano rinascimentale definito perfetto dai giornalisti della rivista, e Sabbioneta, con il suo Teatro all’antica;
    • Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane dalla Val Camonica, che ha la particolarità di essere stato il primissimo sito Unesco riconosciuto ufficialmente in Italia, nel 1979, e di conservare una collezione di geroglifici dell’età della preistoria tra le più grandi al mondo;
    • Il Museo del Violino di Cremona, adatto soprattutto agli appassionati della musica, che ripercorre la storia di questo strumento e vanta una collezione di strumenti ad arco tra i più prestigiosi;
    • I fossili di Monte San Giorgio, con il suo ricco patrimonio geologico e paleontologico, un punto di riferimento irrinunciabile per tutti gli amanti dell’archeologia;
    • Il Sacro Monte di Varese, che si distingue soprattutto per il percorso di cappelle affrescate dedicate ai misteri del Rosario, che portano al Santuario di Santa Maria del Monte, importante luogo di pellegrinaggio fin da tempi molto antichi;
    • Le Palafitte del lago e l’insediamento longobardo di Castelseprio, ricco di bellezze architettoniche che testimoniano la vita degli antichi abitanti dell’area;
    • La Ferrovia retica del Bernina, la suggestiva linea ferroviaria di montagna che regala panorami mozzafiato;
    • Le mura veneziante di Bergamo, che la rivista National Geographic ha definito un luogo bello e affascinante quasi fuori dal tempo che ricorda alcune realtà di campagna toscane.

La soddisfazione del mondo politico

La presenza del Cenacolo di Leonardo e del villaggio operaio di Crespi d’Adda nella guida Unesco del National Geographic è stato salutato da molti come il giusto riconoscimento (secondo alcuni anche tardivo) delle meraviglie che la zona di Milano e dell’hinterland possono regalare ai cittadini e ai turisti di tutto il mondo. Tra tutti, Stefano Bruno Galli, assessore regionale all’autonomia e cultura, ha espresso grande soddisfazione per il modo in cui è stato esaltato il ricco patrimonio culturale lombardo dalla prestigiosa rivista, parlandone come di un invito a fare un viaggio per scoprire le meraviglie di cui si parla nella guida. Galli ha sottolineato che il prezioso riconoscimento offerto dal National Geographic vale come un premio per tutte le attività di valorizzazione e tutela dell’immenso patrimonio culturale e paesaggistico presente nella Regione, uno dei pochi a poter vantare una ricchezza unica nel suo genere, con beni materiali e immateriali. L’augurio più forte è che questo articolo possa contribuire a riportare i turisti a scoprire le bellezze della Lombardia, soprattutto quando si potrà tornare a viaggiare in tutta serenità.