Home Ambiente PreCOP26 a Milano: aperto il dibattito sul clima

PreCOP26 a Milano: aperto il dibattito sul clima

News Milano – Dal 30 settembre al 2 ottobre si tiene al Mico di Milano (il Milano Convention Centre, il Centro Congressi di Milano, ad oggi il più grande centro congressi d’Europa) la PreCOP26.

Un evento di portata mondiale, che vede la partecipazione di numerosi rappresentanti di governi e di moltissimi giovani, tutti con il comune fine di trovare soluzioni per contrastare i cambiamenti climatici.
Si tratta di un convengo preparatorio (da cui la particella ‘Pre’) alla COP26.
COP significa ‘Conference of the Parties‘ (Conferenza delle Parti), la prossima sarà la 26esima, una conferenza organizzata delle Nazioni Unite per dibattere sui cambiamenti climatici e si terrà in Scozia, a Glasgow, dall’1 al 12 novembre e sarà organizzata in partnership con l’Italia.

Rimandata lo scorso anno per via della pandemia, alla COP26 si dovranno proporre soluzioni concrete a problemi come quello del cambiamento climatico, in continua crescita e che, anno dopo anno, produce conseguenze sempre più devastanti.
Oltre a trovare soluzioni opportune, un altro aspetto da affrontare sarà quello di capire come controllare con efficacia gli impegni assunti da ogni governo per contenere (e in futuro abbattere) le emissioni di Co2.

Tornando al PreCOP26 di Milano, questo è l’ultimo incontro ufficiale prima della grande conferenza di Glasgow e si prevede la partecipazione, in presenza o online, dei rappresentanti di 51 stati.

Saranno presenti i ministri del clima e dell’energia dei numerosi paesi coinvolti, nonché i leader e le personalità al vertice di associazioni organizzative internazionali (il presidente della COP26 Alok Sharma, il premier Boris Johnson), i rappresentanti del comitato della Convenzione delle Nazioni Unite riguardo i cambiamenti climatici (Unfccc), con la presenza del segretario esecutivo Patricia Espinosa e ancora tante altre personalità che coprono ruoli chiave nei processi decisionali di governi ed enti più o meno noti.
Molti i membri di spicco del governo italiano (il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Mario Draghi, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, solo per citarne alcuni).

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Su una cosa sono tutti d’accordo: l’assoluta urgenza di trovare soluzioni concrete durante la COP26.
Ed ecco che la PreCOP26 diventa la prova generale prima dell’incontro formale, e, di fatto, è l’ultima possibilità per ogni parte coinvolta di far sentire le proprie ragioni prima che i potenti del mondo si riuniscano a porte chiuse.
A questo bisogna aggiungere il fatto che gli accordi della COP precedente, la COP25, che si è tenuta a Parigi nel 2015 (si è concordato di avere una COP ogni 5 anni), non siano stati rispettati al 100%; diretta conseguenza di questo piccolo fallimento è l’assoluta urgenza di trovare soluzioni durante la COP26, che, come scritto precedentemente, ha addirittura un anno di ritardo rispetto al piano di marcia.

Durante i giorni della PreCOP26, Milano diverrà quindi palcoscenico di numerosi incontri e manifestazioni pacifiche, ma rumorose, atte a sensibilizzare l’opinione pubblica su importanti argomenti quali i cambiamenti climatici e le azioni da intraprendere assolutamente per la salvaguardia del pianeta, affinché si evitino quei disastri ambientali che invece sembrano peggiorare anno dopo anno.
Saranno presenti numerosissimi giovani (e meno giovani) sostenitori di ideologie a favore di uno stile di vita che promuova quei valori di consapevolezza, resilienza, salubrità, cooperazione e sostenibilità di cui denunciano la mancanza.

Molte le manifestazioni e i meeting che sono stati programmati nelle giornate milanesi e che, pur non facendo parte del programma ufficiale della PreCOP26, hanno un enorme impatto mediatico; tutti eventi che si prefiggono il raggiungimento di uno stesso scopo (la sensibilizzazione ai problemi climatici), ma attraverso modalità differenti: dalla denuncia sociale dei manifestanti con tanto di cartelloni e slogan per le strade della città alla pacata divulgazione di documenti e notizie e video di interesse globale.

Incontri come Youth4Climate e Student Strike for Future, ad esempio, vedono la partecipazione della celebre Greta Thumberg e di molti altri giovani attivisti, che reclamano a gran voce garanzie per il proprio futuro e quello delle prossime generazioni. Lo considerando in serio pericolo, così come le sorti della Terra.
Diversi i toni dell’evento organizzato dall’ESA e dall’ASI (rispettivamente, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Europea), che si terrà nell’Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, al quale prenderà parte il Colonnello e ‘nostro’ astronauta Luca Parmitano.

In questa occasione verranno presentati una serie di video effettuati durante le sue missioni spaziali. Il tema principale dell’evento verterà sull’impiego di risorse spaziali per gestire la problematica dei cambiamenti climatici e sulle tecniche di studio, controllo e gestione degli eventi naturali con il fine di prevenire futuri disastri.

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