Motor Show Milano-Monza, gli ambientalisti dicono di no

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Notizie Milano – in questi giorni l’entusiasmo per il Milano Monza Open Air Motor Show è alle stelle. Un evento di tipo fieristico che espone moto e auto, svolto per la prima volta nel 1976. La sua organizzazione è dovuta a Mario Zodiaco, che volle promulgare un’alternativa ai famosi saloni di Ginevra e Torino. D’allora il Motor Show si è svolto quasi annualmente in periodi e città differenti.

Motor Show (MIMO 2021)

L’evento gratuito nazionale, più atteso dagli amanti e non dei motori, si svolgerà dal 10 al 13 giugno 2021, precedentemente posticipato a causa dell’emergenza pandemica, nelle città di Milano e Monza. L’evento si svolgerà presso Piazza Duomo (Milano) e presso l’autodromo (Monza). Il Motor Show ospiterà molti brand, circa una settantina, da quelli più famosi a quelli meno conosciuti. Le novità saranno esposte per tutta Piazza Duomo, ma si estenderanno per più strade Milanesi: dal Castello Sforzesco a Corso Vittorio Emanuele.

Tantissimi spazi dedicati alla mostra di automobili e motori, di cui una fascia in anteprima mondiale. I brand dalle novità più attese sono: Lamborghini, Bugatti, Ducati, Audi, e-HYBRID, Porche, DR 6.0 e DR 5.0. Oltre alla consistente ‘World Premiere’, ci sono anteprime nazionali, promozioni di auto elettriche e ibride. Quest’ultime possono essere provate mediante ‘test drive’, un investimento ecologico che permette di circolare a inquinamento zero. Tutte le auto e i motori esposti sono posizionati su una pedana affiancata da una colonnina disposta di Codice QR che permette la lettura autonoma di informazioni mediante scheda tecnica (modello, brand, prestazioni, costi ecc.)

A Monza ci saranno, inoltre, meeting ed esposizioni in pista nel circuito Formula Uno. L’evento partirà alle ore 18.00 del 10 giugno, una vera e propria ‘Premier Parade’ che vedrà protagonisti i marchi più importanti e si estenderà da largo Ascari all’autodromo, per proseguire sulla pista F1, il giorno successivo.

Motor Show atteso da tutti?

Se da una parte gli amanti di auto e motori non vedono l’ora di assistere ad anteprime mondiali e non solo, gli ambientalisti si coalizzano contro l’evento Lombardo. Scendono in campo più di 35 comitati ed associazioni a sfavore delle modalità di organizzazione del Mimo, accusando di anacronismo l’evento. Una manifestazione che punta alla promozione della motorizzazione di tipo privato. Promuovere delle auto presso le strade della città, compromette degli spazi ‘pubblici’ per adibirli a corsie di un autosalone.

Nella realtà odierna è necessario diminuire l’acquisto di motori e automobili, che non fanno altro che inquinare ulteriormente l’ambiente. È una vera contraddizione con le linee guida del Piano Urbano Della Modalità Sostenibile, approvato appena un anno fa nella Metropoli Lombarda (PUMS). Gli ambientalisti puntano su mezzi pubblici che inquinino realmente ‘zero’, che permettano lo spostamento per più della metà dei cittadini, soprattutto per coloro che necessitano (ad esempio i diversamente abili). Le automobili sono un problema reale, oltre che per l’aria che respiriamo, anche per l’ingombro e i rischi che causano.

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Milano: Città Green

I cittadini milanesi hanno a cuore l’ambiente e la loro città, ormai da anni. Così nell’ultimo decennio il comune ha cercato, con più iniziative, di rendere la città sempre più ‘Green’. Oltre al suddetto ‘PUMS’, son stati fatti investimenti anche per l’architettura ecosostenibile: nella zona ‘Cascina Merlata’ v’è il primo quartiere ‘carbon free’ di tutta Europa, tutto al fine di ridurre al minimo sprechi ed inquinamento.

Su queste basi, gli ambientalisti accusano il Comune Milanese di totale incoerenza. Una città che pian piano abbraccia a pieno uno stile di vita Green, non può promuovere simili eventi. Queste associazioni propongono, invece, la promozione di una ‘Città Slow’, una Città a 30km/h, che sia sana ma allo stesso tempo produttiva. Le proposte e le contestazioni son state fatte ovunque, dal web al governatore regionale, poiché gli ambientalisti sono convinti ed avvalorati nella loro battaglia, da altre ex città ospitanti tali manifestazioni, ad esempio Francoforte.

È necessario rendere più comuni altri modi e mezzi per lo stile di vita quotidiano, odierno. La tecnologia sta facendo più male che bene, ma può ancora essere sfruttata sempre più, per sani principi e fini. Si può e si deve.

Nessun Controsenso

Il ‘MiMo’ si terrà comunque. In risposta al polverone di polemiche sollevato dagli ambientalisti, parla A. Monti, un Leghista. Il Sig. Monti, infatti, ricorda agli accusatori dell’evento, che la maggior parte delle auto che sfileranno saranno elettriche e non causeranno alcun impatto ambientale. Inoltre, a seguito del periodo buio che si è vissuto e si vivrà ancora per poco, si spera, potrebbe essere una grande opportunità per la città. Milano e Monza potrebbero diventare le sedi di produzioni automobilistiche, il che porterebbe grandi vantaggi economici. Non si possono demonizzare automobili e motori, che nella vita quotidiana sono necessari, anche perché non sono la causa principale dell’inquinamento. Semplicemente cucinare contribuisce a contaminare l’aria che respiriamo.