Milano in zona rossa: cosa si può fare e quali divieti [aggiornamento marzo 2021]

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La Lombardia e Milano tornano in zona rossa

In seguito all’aumento dei contagi determinati principalmente dalle nuove varianti del Covid 19, il nuovo governo guidato dal premier Mario Draghi ha programmato il cambio di colore per molte regioni. Tra queste regioni è presente anche la Lombardia, che in seguito all’incremento del numero dei contagiati e dell’aumento delle persone in terapia intensiva, è tornata in zona rossa. In ragione di tale cambio di colore, si deve avere chiaro cosa si può e cosa non si può fare e quindi quali sono i vari divieti.

In tutta la Lombardia e dunque anche a Milano, gli spostamenti sono possibili all’interno del proprio comune di residenza o domicilio ma devono essere giustificati, ovvero deve esserci un giustificato e valido motivo per lo spostamento che deve essere indicato all’interno dell’autocertificazione.

La decisione relativa alla zona rossa è stata definita dal premier Mario Draghi un sacrificio assolutamente necessario al fine di salvaguardare la salute dei cittadini. Il premierm durante la sua visita a Fiumicino del 12 Marzo, ha affermato, riprendendo la linea adottata dal precedente governo guidato dal premier Conte, che in questo momento è fondamentale restare lontani per poi riabbracciarsi in sicurezza successivamente.

Cosa è possibile fare in zona rossa in Lombardia e a Milano

Al fine di evitare di incorrere in sanzioni amministrative, è fondamentale che si abbia chiaro cosa si può fare in zona rossa e quali sono i divieti vigenti in Lombardia. Le restrizioni previste, in sostanza, sono similari rispetto a quelli adottate nei precedenti decreti emanati dal precedente governo. In considerazione della situazione attuale e dei rallentamenti nella vaccinazione, sono state previste tuttavia delle restrizioni ulteriori rispetto a quanto previsto in precedenza.

In primo luogo si prevede che gli spostamenti sono possibili ma devono essere giustificati, ovvero deve essere presente un valido motivo che legittima e giustifica lo spostamento. Così come nei precedenti decreti, lo spostamento è possibile solo se giustificato da comprovate esigenze e necessità lavorative, da comprovate esigenze di salute o necessità. Lo spostamento per motivi di necessità può avvenire anche verso un’altra regione o verso un’altra provincia autonoma. Avvenuto uno spostamento, è sempre possibile procedere in totale tranquillità al rientro nella propria residenza, nel proprio domicilio e nella propria abitazione.

Per quanto concerne gli spostamenti non consentiti, non sono in alcun modo autorizzati gli spostamenti verso le abitazioni private diverse dalla propria. A questa regola generale si pone un’eccezione che si configura nel caso in cui lo spostamento verso l’abitazione diversa dalla propria sia giustificata da ragioni lavorative o relative alla salute, o sia determinata da una situazione di necessità. In sostanza, gli spostamenti che avvengono all’interno del proprio Comune di residenza sono possibili solo se giustificati da motivi relativi al lavoro, alla salute o più in generale ad uno stato di necessità.

Milano in zona rossa: cosa è previsto per le scuole

Con il ritorno in zona rossa si è presa una decisione forte con la quale è stata decretata la chiusura delle scuole e la fruizione delle lezioni in modalità di didattica a distanza. Questa decisione implica la sospensione dell’attività in presenza per tutte le scuole di qualunque ordine e grado. Le suddette restrizioni si applicano dunque anche agli alunni più giovani che frequentano le scuole dell’infanzia e le elementari.

Per gli studenti affetti da disabilità e gli studenti aventi bisogni educativi particolari, però, viene garantita la possibilità di poter svolgere l’attività in presenza a scuola. Questa particolar eccezione è stata prevista per salvaguardare i bisogni di tali categorie di studenti al fine di garantire a tutti il diritto allo studio.

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In zona rossa si possono portare i figli dai nonni se non si può usufruire di congedo parentale, baby sitter o smart working

Milano in zona rossa: cosa è previsto per le seconde case

Per quanto concerne le seconde case è prevista la possibilità di poter far rientro alle residenze, ai propri domicili e abitazioni, anche nel caso in cui queste ultime si trovino in un’altra regione o in un’altra provincia. Tale possibilità è però limitata al solo rientro e proprio in ragione di tale eccezione, lo spostamento è possibile solo per chi dimostri un ragionevole motivo per essersi recato nell’immobile precedentemente all’entrata in vigore del decreto. Seppur sia possibile raggiungere le seconde case, il decreto legge prevede che la casa presso la quale si è diretti non deve essere in alcun modo abitata da persone che non appartengono al proprio nucleo familiare.

Milano in zona rossa: cosa è previsto per i parrucchieri e i centri estetici

Con l’ingresso in zona rossa a Milano e più in generale in Lombardia, si è prevista la chiusura di tutti quei servizi specificatamente dedicati alla persona. In precedenza la serrata era stata prevista solo con riferimento ai centri estetici, ma a marzo si è prevista l’estensione della serrata anche per i parrucchieri e i barbieri.

Milano in zona rossa: si possono visitare amici e parenti?

In considerazione della preoccupante situazione attuale dei contagi, è stato posto il divieto in zona rossa relativo alle visite a parenti o amici. È sconsigliato anche portare i propri figli dai nonni. Anche nelle visite vietate, però si fa eccezione nell’ipotesi di necessità: viene riconosciuta ai genitori la possibilità di portare i loro figli a casa dai nonni per permettergli di lavorare, sebbene il consiglio migliore resta quello di usufruire del congedo parentale o di riprogrammare i propri turni di lavoro nella modalità smart working.

Milano in zona rossa: cosa è previsto per i bar, per i ristoranti e per i negozi

Con il ritorno alla zona rossa si è prevista la chiusura al pubblico di bar e ristoranti. Queste particolari attività potranno operare solo da asporto: i bar potranno lavorare da asporto dalle 5 sino alle 18, mentre i ristoranti potranno lavorare dalle 18 alle 22. La consegna a domicilio è possibile purché rispettino le norme relative al confezionamento dei prodotti.

Milano in zona rossa: cosa si prevede per lo sport all’aria aperta

Il decreto prevede la possibilità di poter praticare dello sport all’aria aperta solo ed esclusivamente in forma individuale. L’attività motoria può essere compiuta solo nei pressi della propria abitazione. Palestre e centri sportivi sono chiusi in zona rossa.