Nel pieno dell’estate milanese, tra traffico da partenze, consegne più complesse e consumi energetici che restano sotto pressione per il caldo, il tema dei costi per trasporti e logistica torna al centro del dibattito economico. A sollevarlo è Guido Grimaldi, presidente di Alis, che ha definito il sistema europeo di scambio delle quote di emissione un meccanismo capace di pesare in modo significativo su imprese e cittadini, chiedendone una revisione.

La posizione arriva in un momento in cui Milano e il suo hinterland vivono una fase particolarmente delicata per la mobilità delle merci. In città, tra cantieri, flussi turistici serali, chiusure estive di alcune attività e una rete di distribuzione che deve garantire rifornimenti continui a negozi, ristoranti, alberghi e servizi, ogni incremento dei costi logistici si riflette rapidamente sulla filiera.

Secondo la lettura proposta da Alis, il nodo non riguarda solo il trasporto in sé, ma l’equilibrio complessivo tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. Un passaggio cruciale per un’area come quella milanese, dove la transizione verso mezzi più efficienti, intermodali e meno inquinanti è già in corso, ma richiede investimenti, infrastrutture adeguate e tempi compatibili con la competitività delle imprese.

Il punto, per molti operatori, è evitare che strumenti pensati per orientare il mercato verso comportamenti più green finiscano per trasformarsi in un aggravio immediato su chi movimenta merci, produce beni o gestisce servizi essenziali. Nel dibattito che accompagna il settore da tempo, il rischio evidenziato è quello di scaricare l’aumento dei costi lungo la catena, con effetti finali sui prezzi e sulla tenuta delle aziende più esposte.

Per Milano, capitale finanziaria e produttiva del Paese, il tema ha un riflesso concreto anche sulle aree logistiche dell’hinterland, dove magazzini, snodi intermodali e piattaforme distributive lavorano per sostenere un mercato che non si ferma nemmeno nei mesi più caldi. L’estate, con l’aumento dei flussi turistici e delle attività legate al tempo libero, amplifica la necessità di una logistica puntuale e meno costosa.

La questione tocca anche l’energia. Con il caldo che spinge verso l’alto il consumo elettrico per uffici, negozi, imprese e strutture ricettive, ogni scelta regolatoria che incide su trasporti e approvvigionamenti viene letta dalle aziende con attenzione crescente. Per questo il messaggio arrivato dal mondo della logistica è chiaro: servono regole ambientali capaci di accompagnare la transizione senza compromettere la competitività del sistema produttivo.

In questa prospettiva, il confronto tra istituzioni, imprese e associazioni di settore appare destinato a intensificarsi nelle prossime settimane. Per il tessuto economico milanese, fatto di manifattura avanzata, commercio, servizi e distribuzione, il punto di equilibrio tra decarbonizzazione e costi operativi sarà uno dei temi più sensibili dell’agenda estiva.

Per approfondire: Adnkronos Economia.