Nel pieno dell’estate e in un lunedì di rientri graduali, la digitalizzazione dei servizi pubblici continua a guadagnare spazio anche tra le imprese milanesi e lombarde. Il caso dell’app Impresa Italia va proprio in questa direzione: sempre più aziende scelgono di gestire documenti e pratiche via smartphone, riducendo tempi morti e passaggi allo sportello.

Secondo quanto diffuso da Unioncamere, l’app sviluppata da Infocamere ha superato quota 1,5 milioni di imprese aderenti. Se si considerano anche quelle che utilizzano la versione web del servizio, il bacino arriva a 3,5 milioni. Numeri che raccontano un interesse crescente per strumenti pensati per semplificare il rapporto con Camere di commercio e pubblica amministrazione.

Per le piccole e medie imprese, soprattutto in una città come Milano dove i ritmi sono rapidi e la stagione estiva riduce spesso la presenza in ufficio, avere a portata di mano visure, bilanci e altri documenti ufficiali può fare la differenza. Meno tempo speso in adempimenti significa più spazio per clienti, fornitori, personale e programmazione di fine estate, quando molte attività iniziano a preparare la ripartenza di settembre.

L’analisi degli utenti mostra anche un profilo preciso: il servizio è particolarmente apprezzato da imprese con più di 10 addetti e da realtà attive in comparti come energia, servizi avanzati, high-tech e sanità. Si tratta di settori in cui la velocità di accesso alle informazioni e la possibilità di gestire tutto in modalità mobile rappresentano un vantaggio competitivo concreto.

Per il tessuto produttivo dell’area milanese, dove convivono startup, studi professionali, aziende manifatturiere leggere e imprese di servizi, la spinta verso strumenti digitali di questo tipo si inserisce in una trasformazione già in corso da anni. La semplificazione amministrativa, infatti, non è più solo un tema di efficienza interna: è anche una leva per ridurre costi indiretti e liberare risorse da destinare all’attività principale.

Interessante anche il dato sui documenti scaricati: dal lancio dell’iniziativa sono stati richiesti gratuitamente oltre 23 milioni di documenti ufficiali, con un risparmio complessivo stimato in circa 230 milioni di euro. Un indicatore che aiuta a capire quanto la PA digitale, quando è davvero usabile, venga recepita non come un obbligo ma come un servizio utile.

In questa fase dell’anno, tra ferie ancora in corso e primi segnali di ripresa operativa, la domanda delle imprese sembra chiara: meno burocrazia, più accesso rapido alle informazioni, più strumenti disponibili ovunque e in qualsiasi momento. È un cambiamento che riguarda anche il mondo economico milanese, dove l’efficienza tecnologica è ormai parte della competitività quotidiana.

Per approfondire: https://www.adnkronos.com/economia/pmi-unioncamere-1-5-milioni-di-imprese-usano-lapp-impresa-italia_1RKtlKezUNeIMgX5nkKe06