Nel pieno dell’estate milanese, tra partenze per le ferie e serate all’aperto, c’è anche spazio per una memoria che riguarda da vicino il lavoro italiano all’estero e la storia sociale del Paese. Oggi e domani, 7 e 8 agosto, Inca e Cgil sono a Marcinelle per due giornate di iniziative dedicate al 70° anniversario della tragedia del Bois du Cazier.
L’8 agosto 1956 un incendio nel pozzo causò la morte di 262 minatori, tra cui 136 italiani. Un dramma che resta una delle pagine più dolorose della storia dell’emigrazione italiana e che continua a parlare anche a Milano, città dove vivono e lavorano generazioni di famiglie arrivate da altre regioni e da altri Paesi in cerca di opportunità, diritti e stabilità.
Il sito di Marcinelle, oggi museo, conserva macchinari e strutture dell’ex miniera ed è diventato nel tempo un luogo simbolo della memoria del lavoro. Le iniziative di queste ore vogliono ribadire proprio questo legame: ricordare le vittime, ma anche mettere al centro il tema della sicurezza, della dignità del lavoro e della tutela sindacale, questioni che restano attuali in ogni stagione economica.
La prima giornata prevede anche l’inaugurazione ufficiale del monumento “Où la lampe passe, le mineur doit passer”, donato dal patronato nel 2006 e tornato sul sito dopo il restauro. Nella stessa cornice viene presentato il volume “Marcinelle 1956-2026. Settant’anni tra memoria, diritti e tutela”, un percorso che intreccia ricordo storico e riflessione sul presente.
Per il mondo del lavoro, la ricorrenza di Marcinelle non è soltanto una cerimonia. È anche un richiamo a temi che interessano da vicino il tessuto economico di Milano e dell’hinterland: la prevenzione degli infortuni, l’assistenza ai lavoratori più esposti, il ruolo della contrattazione e il sostegno a chi si muove tra settori stagionali, appalti e occupazioni precarie. In un’estate in cui molte attività rallentano, il tema della protezione sociale non va in vacanza.
Il calendario di oggi e domani coinvolge rappresentanti istituzionali, sindacali e del patronato, in una cornice che unisce Italia e Belgio. Tra gli interventi sono previsti quelli della direttrice del museo Bois du Cazier, del console generale d’Italia a Charleroi, dei rappresentanti sindacali belgi e dei vertici di Inca, con le conclusioni affidate al segretario generale della Cgil.
La memoria di Marcinelle, a settant’anni di distanza, continua così a essere un punto fermo anche per leggere il presente. In una fase in cui il lavoro cambia, tra trasformazione industriale, turismo estivo e nuove forme di occupazione, ricordare quel disastro significa ribadire che crescita economica e diritti devono procedere insieme.
Per approfondire: ADNKRONOS ECONOMIA