Passaggio di testimone ai vertici di Manageritalia Veneto, con una scelta che punta alla continuità più che alla rottura. Il Consiglio direttivo dell’associazione ha nominato Carlo Terrin nuovo presidente, mentre Lucio Fochesato assume il ruolo di vicepresidente dopo aver guidato la struttura regionale per diversi anni.

La novità arriva in un momento in cui il tema della managerialità torna centrale anche per il tessuto economico lombardo e milanese, dove imprese, servizi e filiere produttive cercano figure capaci di accompagnare crescita, innovazione e trasformazione organizzativa. In una città come Milano, abituata a fare da baricentro per business, finanza e servizi avanzati, i cambi di governance nelle associazioni di rappresentanza vengono letti spesso come un segnale del clima che attraversa il mercato.

Secondo la linea tracciata dall’associazione, il passaggio di consegne si colloca nel segno della continuità. Un’impostazione che, nel lessico delle categorie economiche, significa mantenere rapporto con il territorio, dialogo con le imprese e attenzione alle istituzioni, senza interrompere il lavoro costruito negli anni precedenti. È una formula che pesa soprattutto in questa fase, in cui le aziende devono misurarsi con costi, organizzazione del lavoro, competenze digitali e sostenibilità.

Per il sistema produttivo del Nord Italia, e in particolare per l’asse che collega Milano al Veneto, la rappresentanza manageriale resta uno snodo importante. Le associazioni di categoria non si limitano a tutelare interessi professionali, ma contribuiscono a mettere in rete esperienze, bisogni delle imprese e richieste di formazione. In un mercato che cambia rapidamente, la capacità di leggere i segnali dell’economia reale è diventata un fattore decisivo quanto la dimensione aziendale.

Terrin eredita quindi una struttura che punta a rafforzare il proprio ruolo di interlocutore con imprese e stakeholder locali. L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere la competitività del territorio, valorizzando il contributo dei manager nelle diverse fasi della crescita aziendale. Un compito che richiama da vicino anche Milano, dove il confronto tra associazioni, aziende e istituzioni accompagna da sempre i principali passaggi dell’economia cittadina.

Il tema è attuale anche in vista del weekend e della fase estiva, quando molte attività rallentano ma non si fermano del tutto. Tra una partenza per le vacanze, un evento serale all’aperto o una riunione rimandata alla ripresa di settembre, il mondo del lavoro continua infatti a riorganizzarsi. E proprio in questi mesi il ruolo dei manager si misura nella capacità di tenere insieme operatività quotidiana, visione strategica e attenzione alle persone.

Nel passaggio annunciato da Manageritalia Veneto si legge dunque una scelta di equilibrio: cambiare i vertici mantenendo il perimetro della rappresentanza. Una formula che nelle organizzazioni economiche è spesso la più efficace, perché consente di preservare esperienza e relazioni, aprendo al tempo stesso una nuova fase di lavoro.

Per approfondire: Adnkronos Economia