Per chi si muove a Milano in questi giorni di fine agosto, tra rientri dalle vacanze, code sulle tangenziali e spostamenti verso l’hinterland, il tema della mobilità resta centrale. E proprio sul fronte del nuovo Codice della strada arriva un chiarimento importante: per gli automobilisti over 85 non sono previste limitazioni aggiuntive come il divieto di circolare in autostrada o il vincolo di restare entro 100 chilometri da casa.
La precisazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti interviene dopo le interpretazioni circolate nei giorni scorsi e rimette ordine in un tema che tocca da vicino molte famiglie milanesi. In una città in cui l’auto non è sempre la scelta più comoda, ma resta essenziale per chi vive nei quartieri periferici o nei comuni della cintura, ogni cambiamento alle regole della guida viene letto con grande attenzione.
Il punto, in sostanza, è che non esiste un automatismo basato solo sull’età anagrafica che impedisca agli ultraottantacinquenni di usare l’auto sulle tratte extraurbane o in autostrada. Restano invece in piedi gli strumenti di controllo già previsti dall’ordinamento, a partire dalle verifiche sull’idoneità alla guida. Il principio resta quello della sicurezza stradale, senza introdurre restrizioni generalizzate che colpiscano tutti allo stesso modo.
Per Milano e il suo hinterland la questione è tutt’altro che teorica. Molti anziani si spostano per visite mediche, commissioni, assistenza ai familiari o per raggiungere luoghi fuori città, soprattutto in una fase dell’anno in cui i servizi sono più rarefatti e chi è rimasto in città deve fare i conti con orari ridotti e trasporti meno affollati, ma non sempre più semplici. Avere un quadro chiaro delle regole significa anche evitare allarmismi inutili.
Dal punto di vista economico e sociale, il tema riguarda pure l’autonomia delle persone. Rinunciare alla guida può voler dire dipendere maggiormente da parenti, taxi o servizi alternativi, con un impatto concreto sui costi quotidiani. Per questo la distinzione tra limiti reali e ipotesi interpretative è importante: non solo per chi guida, ma anche per le famiglie che organizzano la vita di ogni giorno attorno agli spostamenti.
In un lunedì di fine agosto, mentre la città rientra gradualmente alla normalità dopo il weekend e molti milanesi programmano le ultime settimane estive, il messaggio che arriva dal Mit è soprattutto di chiarezza. Nessun divieto generalizzato per gli over 85, dunque, ma un sistema che continua a puntare su controlli e valutazioni caso per caso.
Resta centrale, naturalmente, il buon senso: per tutti gli automobilisti, e a maggior ragione per chi ha un’età avanzata, contano condizioni fisiche, attenzione, revisione dei propri tempi di reazione e rispetto delle regole. In una città come Milano, dove il traffico può essere intenso anche ad agosto e la convivenza tra auto, moto, biciclette e mezzi pubblici richiede prudenza, la sicurezza stradale resta un tema di economia quotidiana oltre che di ordine pubblico.
Per approfondire: Adnkronos Economia