Nel pieno dell’estate milanese, quando molti uffici rallentano e la città si divide tra chi resta e chi parte per qualche giorno, c’è un dossier che guarda già ai prossimi mesi dell’economia innovativa: quello di Cdp Venture Capital. Il veicolo di investimento della Cassa depositi e prestiti dedicato a startup e scaleup si avvia, secondo quanto emerge, verso la riconferma ai vertici, in un passaggio che conferma la volontà di dare continuità alla strategia sul fronte dell’innovazione.
Al centro della possibile conferma c’è l’amministratore delegato Emanuele Levi, mentre anche la presidente Anna Lambiase sarebbe orientata a restare al proprio posto. Un segnale di stabilità che, in un settore come il venture capital, pesa non solo per gli addetti ai lavori ma anche per l’ecosistema che ruota attorno a Milano: incubatori, acceleratori, fondi, coworking, università e startup che in città trovano uno dei principali poli italiani per crescita e raccolta di capitali.
Il tema, in questi giorni di fine luglio, arriva in una fase in cui l’attenzione degli investitori è spesso più prudente, ma le imprese innovative continuano a lavorare sulla programmazione dell’autunno. Per molte realtà milanesi, infatti, i mesi estivi sono utili a consolidare contatti, chiudere round in preparazione e definire le prossime mosse prima del ritorno a pieno ritmo di settembre. In questo contesto, la continuità della governance può essere letta come un elemento di rassicurazione per il mercato.
Le possibili novità, secondo quanto filtra, riguarderebbero invece il resto del consiglio di amministrazione, dove si profila una fase di rinnovamento più ampia. Le liste sarebbero al momento in attesa del via libera del Ministero dell’Economia e delle Finanze, passaggio decisivo per definire l’assetto finale. Nella struttura di Cdp Venture Capital, il ruolo degli azionisti resta centrale: Cdp Equity controlla la quota maggioritaria, mentre Invitalia partecipa con il resto del capitale.
Per Milano, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria posizione come hub dell’innovazione nazionale, il dossier ha anche un valore simbolico. Le decisioni sui vertici di un soggetto come Cdp Venture Capital incidono infatti sulla direzione degli investimenti in settori chiave: tecnologia, servizi digitali, salute, industria avanzata, mobilità e transizione sostenibile. Sono ambiti in cui le startup lombarde cercano capitali ma anche stabilità istituzionale e una visione di medio periodo.
In una città che d’estate vive tra terrazze, eventi serali e una certa voglia di leggerezza, l’economia dell’innovazione resta un motore meno visibile ma molto concreto. Dietro ogni conferma o rotazione nei ruoli apicali, ci sono scelte che possono influenzare la capacità di attrarre nuovi progetti, sostenere la crescita delle imprese emergenti e consolidare il legame tra finanza pubblica e sviluppo tecnologico.
Il quadro che emerge è quindi quello di una possibile continuità nella guida e di un rinnovamento più marcato nella squadra di governo, in attesa del passaggio formale che definirà la nuova composizione. Per il sistema dell’innovazione, e per il tessuto economico milanese che da tempo gli fa da cassa di risonanza, si tratta di un appuntamento da seguire con attenzione nelle prossime settimane.
Per approfondire: fonte Adnkronos Economia.