Nel pieno del rientro di settembre, quando a Milano ripartono uffici, riunioni e trasferte, il tema della sicurezza digitale torna al centro anche per il mondo economico. Le imprese si muovono in un contesto in cui la protezione dei dati, dei processi e delle infrastrutture non è più solo una questione tecnica, ma un fattore decisivo di competitività. In questo quadro si inserisce il messaggio di Ugoste, di AssoCISO, che punta a dare più valore alla figura del Ciso e a far crescere una vera cultura della sicurezza dentro le aziende.

Il punto, per il settore, non è soltanto difendersi da minacce sempre più sofisticate. È costruire un ecosistema in cui il responsabile della sicurezza informatica sia riconosciuto come una figura strategica, capace di dialogare con il vertice aziendale, con i reparti operativi e con il resto dell’organizzazione. In una città come Milano, dove convivono finanza, servizi avanzati, manifattura evoluta e startup digitali, il tema è particolarmente rilevante.

Secondo l’impostazione richiamata da AssoCISO, serve una comunità professionale solida, in grado di fare da interlocutore autorevole per istituzioni, enti e stakeholder del settore. Non si tratta solo di rappresentanza, ma di costruire una rete che favorisca confronto, scambio di competenze e diffusione di buone pratiche. Un approccio che in autunno, con la ripartenza delle attività, può aiutare molte aziende a rimettere ordine nelle priorità dopo mesi segnati da riorganizzazioni e investimenti selettivi.

Per le imprese milanesi, il tema assume anche un valore pratico. Le realtà più esposte alla trasformazione digitale devono gestire ambienti di lavoro sempre più distribuiti, fornitori interconnessi e strumenti cloud che ampliano le opportunità ma anche i rischi. In questo scenario, valorizzare il Ciso significa rafforzare la capacità di prevenzione, coordinamento e risposta, riducendo l’idea della sicurezza come semplice costo da contenere.

La riflessione tocca anche la cultura aziendale. Quando la sicurezza viene percepita come responsabilità condivisa, e non come compito isolato di un ufficio specialistico, cresce la resilienza complessiva dell’organizzazione. Questo vale nelle grandi aziende come nelle medie imprese dell’hinterland, spesso chiamate a difendersi con risorse più limitate ma con una dipendenza fortissima da sistemi digitali e continuità operativa.

In una fase dell’anno in cui Milano alterna il ritorno alla routine a un calendario fitto di eventi economici, professionali e formativi, il richiamo a una maggiore consapevolezza sulla sicurezza informatica appare in sintonia con le esigenze del territorio. La competitività, oggi, passa anche dalla capacità di proteggere ciò che genera valore: dati, reputazione, processi produttivi e fiducia dei clienti.

L’obiettivo indicato da AssoCISO è quindi duplice: dare maggiore riconoscibilità al ruolo del Ciso e contribuire a diffondere una cultura della sicurezza più matura. Un passaggio che può incidere non solo sulla tenuta delle singole imprese, ma anche sulla capacità del sistema Milano di affrontare con solidità la stagione della trasformazione digitale.

Per approfondire: Adnkronos Economia