In un sabato di fine settembre, mentre Milano si prepara al rientro pieno tra lavoro, scuola e spostamenti quotidiani, i numeri della sostenibilità tornano al centro del dibattito economico. A2A ha presentato il Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Valtellina e Valchiavenna, un documento che racconta come il Gruppo abbia inciso sul territorio nel 2025 con un valore economico generato pari a 78 milioni di euro.
Il dato sintetizza non solo la dimensione industriale dell’attività, ma anche l’impatto sulla filiera locale, sugli investimenti e sulla qualità dei servizi. Nel bilancio emergono infatti investimenti per 15,4 milioni di euro, in aumento del 31% rispetto all’anno precedente, oltre a un volume di ordini affidati a fornitori del territorio superiore a 6 milioni di euro. In gran parte si tratta di micro e piccole imprese, un elemento che collega la presenza del gruppo energetico al tessuto produttivo della montagna lombarda.
Per Milano e la sua area vasta, il tema non è lontano. La relazione tra capoluogo e territori alpini resta decisiva per l’energia, per l’acqua e per la tenuta delle infrastrutture che alimentano attività economiche, mobilità e consumi. In autunno, quando la domanda di servizi riprende con maggiore intensità e si ragiona su efficienza e costi, il ruolo delle reti diventa ancora più evidente.
Il documento parla anche di sostenibilità ambientale. Nel 2025, A2A ha indicato 2.760 GWh di energia rinnovabile prodotta e 1,2 milioni di tonnellate di CO2 evitate. Numeri che si inseriscono in una strategia di lungo periodo centrata sull’idroelettrico, risorsa storica per Valtellina e Valchiavenna, e sulla modernizzazione degli impianti. È un passaggio che riflette una tendenza ormai chiara: la competitività industriale passa sempre più dalla capacità di integrare produzione, innovazione e riduzione dell’impatto ambientale.
Il Bilancio di Sostenibilità Territoriale è arrivato alla sua undicesima edizione e offre una fotografia utile anche per capire come le grandi utility stiano cercando di misurare il proprio contributo oltre i risultati finanziari. Non contano soltanto i ricavi o la capacità di investimento, ma anche l’effetto sull’occupazione indiretta, sulla tenuta delle comunità locali e sulla rete delle imprese coinvolte nei cantieri e nella manutenzione delle infrastrutture.
Nel corso della presentazione, il messaggio principale è stato quello della continuità: mantenere gli investimenti in infrastrutture strategiche e rafforzare il dialogo con gli stakeholder, in un momento in cui la transizione energetica richiede sia capitali sia capacità di pianificazione. Per un territorio come quello alpino, dove ambiente, turismo e servizi convivono con attività produttive e idroelettriche, questa prospettiva è particolarmente rilevante.
Per Milano, capitale economica che guarda sempre più alla filiera della sostenibilità, il caso di Valtellina e Valchiavenna è un tassello interessante: mostra come i benefici di una grande impresa possano diffondersi lungo territori diversi, creando ricadute economiche e rafforzando la relazione tra città, montagna e sistema produttivo lombardo.
Per approfondire: il bilancio completo è disponibile sul sito del gruppo A2A.