Una vacanza in famiglia trasformata in attimi di paura nel pomeriggio di sabato sul lago di Como. A Menaggio, un turista si è gettato in acqua per raggiungere il figlio adolescente in difficoltà e non è più riemerso, mentre il ragazzo è stato soccorso e tratto in salvo.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo era in gita con i tre figli quando uno dei ragazzi, 16 anni, si è trovato in una situazione critica in acqua. A quel punto il padre ha deciso di intervenire senza esitazione, tuffandosi per aiutarlo. Nel frattempo l’imbarcazione con gli altri due figli si è allontanata, rendendo ancora più concitati quei momenti.

La dinamica richiama quanto il lago, soprattutto nei fine settimana d’estate, possa essere affascinante ma anche insidioso. Per molti milanesi e per chi raggiunge l’area del Lario in poche ore di auto o treno, il richiamo delle spiagge, dei pontili e dei bagni rinfrescanti è fortissimo nelle giornate più calde. Ma basta poco perché una gita serena si trasformi in un’emergenza.

In questa stagione, tra weekend, ferie e grande afflusso turistico, le aree lacustri sono tra le mete più frequentate da famiglie e gruppi di amici. L’acqua può sembrare tranquilla, ma correnti, profondità improvvise, cambi di vento e difficoltà a orientarsi dopo un tuffo possono mettere in pericolo anche chi sa nuotare bene. Ancora più delicata è la situazione quando ci si muove in gruppo e i tempi di reazione sono decisivi.

Il caso di Menaggio racconta anche il gesto istintivo di un genitore che, vedendo il figlio in pericolo, non ha esitato a intervenire. Un comportamento comprensibile, ma che purtroppo può esporre a rischi ulteriori se si entra in acqua senza valutare le condizioni del punto in cui ci si trova e senza un supporto immediato a terra o in barca.

Per chi si muove tra Milano e i laghi in questi giorni di piena estate, resta utile qualche precauzione di buon senso: non tuffarsi in zone sconosciute, tenere sempre i minori sotto controllo visivo, evitare di separarsi durante le uscite in barca e prestare attenzione a stanchezza e stordimento dovuti al caldo. Anche poche regole possono fare la differenza in una giornata che nasce per il relax.

Le ricerche della persona dispersa sono proseguite dopo l’allarme, mentre il ragazzo è stato messo in sicurezza. La vicenda ha richiamato l’attenzione di residenti e turisti in una delle località più frequentate del lago, dove in estate il confine tra svago e rischio può essere molto sottile.

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