È stato ritrovato nei boschi sopra Dongo il corpo del turista olandese scomparso da più di un anno durante una gita in montagna sul lago di Como. La vicenda, che aveva tenuto in apprensione familiari e soccorritori, si chiude così nel modo più doloroso, dopo mesi di ricerche in un’area impervia frequentata da escursionisti e visitatori in tutte le stagioni.
Secondo quanto emerso dalla ricostruzione iniziale, il 31enne non era rientrato da un’escursione iniziata nell’aprile del 2025. Nella baita presa in affitto erano rimasti la moglie e il figlio piccolo, mentre lui si era allontanato per un’uscita nei dintorni. Da quel momento, di lui si erano perse le tracce. Il ritrovamento del corpo riporta l’attenzione su un tema che, con l’arrivo dell’estate e dei weekend di luglio, riguarda da vicino anche molti milanesi in partenza verso laghi e sentieri dell’hinterland più ampio.
In questi giorni, complice il caldo e la voglia di spostarsi fuori città, la montagna leggera e le passeggiate panoramiche richiamano famiglie, gruppi di amici e turisti mordi e fuggi. Ma proprio i percorsi che sembrano più semplici possono nascondere criticità: sentieri poco segnati, cambi improvvisi del meteo, tratti scivolosi, dislivelli sottovalutati. Quando si esce per una camminata sopra il livello del lago, anche in una zona molto nota e apparentemente vicina ai centri abitati, la prudenza resta essenziale.
Per Milano e per chi vive la città, il richiamo dei laghi lombardi è una consuetudine estiva. In molti scelgono Como, Lecco o le sponde più interne per una gita di un giorno o per il fine settimana, cercando aria più fresca rispetto all’asfalto rovente della metropoli. Ma episodi come questo ricordano che la natura va affrontata con preparazione: scarpe adatte, acqua sufficiente, batterie cariche, itinerari condivisi con qualcuno e attenzione agli orari di rientro.
Il ritrovamento avviene dopo una lunga attesa, in un contesto che unisce dolore privato e interesse pubblico, perché coinvolge il lavoro delle squadre impegnate nelle ricerche e il tema della sicurezza in montagna. Non è raro che, soprattutto nei mesi estivi, i flussi turistici verso le aree lacustri aumentino e con essi crescano anche i casi di persone che si perdono o si trovano in difficoltà lungo i sentieri. Per questo, tra una partenza e l’altra di questo primo venerdì di luglio, vale la pena ricordare che un’escursione breve non è mai davvero banale.
Per approfondire: la notizia di Repubblica Milano