Mercoledì 2 settembre Milano è tornata a vestirsi di passione per i motori. In piazza Duomo, nel pieno del rientro in città e a pochi giorni dal fine settimana del Gran Premio di Monza, tanti tifosi Ferrari si sono ritrovati per salutare da vicino Charles Leclerc e Lewis Hamilton, trasformando il centro in una piccola festa rossa.

È una scena che a Milano si ripete ogni volta che la Formula 1 si avvicina all’Autodromo: bandiere, maglie, smartphone alzati e un entusiasmo che attraversa turisti, famiglie, lavoratori in pausa e appassionati arrivati da tutta la Lombardia. In un mercoledì di fine estate, quando la città ricomincia a muoversi tra uffici, scuole e università, il richiamo della Ferrari riesce ancora a fermare per qualche minuto il ritmo della metropoli.

Il momento più fotografato è stato naturalmente quello dell’abbraccio tra i tifosi e i due piloti, accolti come protagonisti di un appuntamento che per Milano e Monza resta tra i più sentiti dell’anno. L’attesa per il Gran Premio non riguarda solo chi segue la corsa in televisione: per molti è un appuntamento identitario, un rito collettivo che ogni settembre riporta al centro la tradizione automobilistica del territorio.

Nel clima da vigilia non sono mancati i commenti più spontanei, quelli che raccontano bene il rapporto quasi familiare tra i tifosi italiani e la Rossa. Tra sorrisi e battute, c’è anche chi ammette di essere pronto a tifare comunque, purché la Ferrari resti davanti. E c’è pure chi, con un sorriso, guarda con simpatia alla possibilità di vedere un risultato importante per Kimi, segno di quanto il pubblico della Formula 1 sappia affezionarsi ai talenti prima ancora che alle bandiere.

Il richiamo di Monza arriva in un momento particolare per la città. Settembre segna il vero rientro milanese: si riaprono agende, riprendono le corse sui mezzi, si riempiono di nuovo le strade del centro e i quartieri attorno alle stazioni e agli snodi della mobilità. In questo contesto, l’evento del weekend si inserisce come una delle prime grandi occasioni popolari della stagione, capace di spostare persone e attenzione fuori dalla routine quotidiana.

Per Milano e hinterland, il Gran Premio non è solo sport. È movimento sul territorio, flusso di visitatori, alberghi pieni, locali frequentati e una coda di iniziative che si estende ben oltre il circuito. Anche il passaggio in piazza Duomo lo conferma: il cuore della città diventa vetrina e punto d’incontro, con la Formula 1 che esce dai box e si mescola alla vita urbana.

Resta sullo sfondo una statistica che pesa nella storia della corsa: da decenni un pilota italiano non riesce a imporsi a Monza. Proprio per questo, ogni vigilia riaccende il sogno di un successo capace di rompere una lunga attesa e di restituire al pubblico di casa una gioia molto sentita. Nel frattempo, però, la scena di oggi dice già molto: la Ferrari continua a muovere emozioni, e Milano risponde come sa fare, con partecipazione e calore.

Per approfondire: Repubblica Milano