Nel pieno dell’estate, mentre Milano e l’hinterland vivono giornate di ferie, serate all’aperto e temperature ancora elevate, a Corbetta torna centrale un tema molto concreto per tante famiglie: il costo del rientro a scuola. Il Comune ha infatti scelto di intervenire per sostenere l’acquisto dei libri scolastici, con un contributo pensato per alleggerire una spesa che, tra medie e superiori, pesa ogni anno sul bilancio domestico.
L’iniziativa punta a rafforzare il principio che l’istruzione debba essere accessibile a tutti, non solo nelle parole ma anche nei fatti. Il sostegno può arrivare fino a 250 euro per ciascun figlio iscritto alle scuole medie o alle superiori e riguarda le famiglie con un indicatore Isee fino a 40mila euro. Una soglia ampia, che allarga la platea dei possibili beneficiari e intercetta non soltanto i nuclei in maggiore difficoltà, ma anche molti di quelli che, pur lavorando, devono comunque fare i conti con costi sempre più alti.
In un periodo dell’anno in cui l’attenzione è spesso rivolta alle vacanze, alle partenze e alla vita all’aperto, la misura riporta l’attenzione su una spesa che si concentra proprio a fine estate. Tra zaini, dizionari, testi obbligatori e materiale didattico, il ritorno in classe può trasformarsi in una voce di costo importante, soprattutto per chi ha più figli in età scolare. Ed è qui che il contributo comunale assume un valore pratico, oltre che simbolico.
La scelta di un’amministrazione locale come quella di Corbetta si inserisce in un quadro più ampio, che riguarda molti comuni dell’area milanese: sostenere le famiglie significa anche prevenire disuguaglianze che, nel tempo, possono riflettersi sul percorso educativo dei ragazzi. Quando il costo dei libri diventa un ostacolo, il rischio non è soltanto economico ma sociale, perché la scuola dovrebbe restare un luogo di pari opportunità.
Per le famiglie del territorio, la misura arriva in un momento utile anche sul piano organizzativo. Agosto, infatti, è il mese in cui si cominciano a programmare le spese di settembre e a fare i conti con un rientro graduale alla routine dopo settimane di orari più flessibili. Un sostegno dedicato ai testi scolastici può aiutare a distribuire meglio i costi e a rendere meno brusco il passaggio dalla pausa estiva all’inizio dell’anno scolastico.
Il messaggio politico e amministrativo è chiaro: investire sull’istruzione significa riconoscere un diritto e non un privilegio. In una fase in cui il tema del costo della vita resta sensibile anche nell’area metropolitana milanese, interventi di questo tipo vengono letti come un segnale di attenzione verso le famiglie e verso il percorso educativo dei più giovani.
Resta ora da capire, nelle prossime settimane, come verrà gestita operativamente la richiesta del buono e quali saranno le modalità di accesso per i nuclei interessati. Intanto, la decisione di Corbetta riporta al centro un tema molto sentito da chi vive tra Milano e hinterland: rendere più sostenibile il ritorno a scuola, senza lasciare indietro nessuno.
Per approfondire: Repubblica Milano