Ricerche in corso sul monte Sighignola, nell’area comasca a ridosso del confine, per una donna di 62 anni di cui si sono perse le tracce dopo essersi allontanata dal marito. La segnalazione ha attivato una macchina dei soccorsi che sta lavorando da ore tra sentieri, boschi e punti panoramici della zona, molto frequentata soprattutto nei fine settimana di inizio autunno.

In un sabato come questo, con molti milanesi e lombardi che scelgono la montagna o le gite fuori porta per staccare dalla città, il caso richiama anche l’attenzione sulla prudenza necessaria quando ci si muove in aree naturali apparentemente semplici ma con percorsi irregolari, cambi di quota e copertura telefonica non sempre affidabile. Il Sighignola, per la sua posizione e per i suoi tracciati, può diventare impegnativo anche per chi pensa di affrontare solo una passeggiata breve.

Secondo quanto emerso dalla ricostruzione iniziale, la donna si sarebbe allontanata nella mattinata e non avrebbe poi fatto ritorno al punto di partenza. Da quel momento sono partite le verifiche lungo i sentieri e nelle aree circostanti, con il coinvolgimento di vigili del fuoco, carabinieri, soccorso alpino e volontari. Per velocizzare le operazioni è stato utilizzato anche un drone con termocamera, uno strumento utile soprattutto nelle zone con vegetazione fitta o visibilità ridotta.

Le ricerche in montagna, specie in questo periodo dell’anno, risentono del meteo variabile e delle ore di luce che iniziano a ridursi. Anche un’uscita semplice, se non pianificata bene, può trasformarsi in un’emergenza quando ci si separa dal proprio compagno di cammino o si perde l’orientamento. Per questo gli operatori raccomandano sempre di avvisare qualcuno dell’itinerario, portare con sé un telefono carico e restare sui percorsi segnati.

Per chi vive a Milano e nell’hinterland, abituato a considerare il weekend come il momento ideale per un’escursione veloce tra lago, prealpi e colline, la vicenda è un promemoria concreto: la natura a poca distanza dalla città offre occasioni di svago, ma richiede attenzione, soprattutto se si parte in autonomia e senza un equipaggiamento adeguato. In una stagione in cui ripartono anche scuole, uffici e pendolarismo, il sabato resta il giorno delle fughe brevi; proprio per questo la sicurezza non va mai sottovalutata.

Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta nell’area del Sighignola, mentre gli inquirenti e i soccorritori continuano a raccogliere elementi utili per delimitare la zona in cui la donna potrebbe essersi spostata. La speranza è che l’esito arrivi nel più breve tempo possibile, con il supporto coordinato di tutte le squadre impegnate sul territorio.

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