In una città che in piena estate si svuota un po’ e si riempie di traffico più leggero solo in certi orari, anche fare rifornimento può trasformarsi in una sorpresa salata. A Milano, in via Correggio, c’è un distributore che in questi giorni sta attirando l’attenzione per listini decisamente fuori scala: verde a 2,699 euro al litro e gasolio a 2,735, con una particolarità che pesa ancora di più sul conto finale, perché non c’è il servizio self.
La zona è residenziale, tranquilla, a pochi passi da quartieri molto frequentati e non lontana da assi di scorrimento che, soprattutto nel weekend, vedono passare chi resta in città e chi si muove verso fuori Milano. Proprio per questo il caso colpisce: non si tratta di un’area isolata o difficile da raggiungere, ma di un punto della città che chiunque conosca la zona può individuare senza fatica. Eppure il prezzo praticato lo rende, di fatto, un rifornimento da evitare per la maggior parte degli automobilisti.
Secondo quanto si racconta tra chi vive e lavora nei dintorni, quel distributore non è certo la scelta abituale per il milanese medio. Il motivo è semplice: con i valori attuali, il pieno rischia di diventare un lusso. In un periodo in cui molti partono per le ferie, si spostano verso il lago, il mare o l’hinterland, e tanti altri continuano a usare l’auto per lavoro o per accompagnare la famiglia, ogni centesimo al litro fa la differenza. E quando il servizio non è self, il conto finale sale ancora.
La vicenda racconta anche un pezzo di Milano molto concreto: la città dei prezzi alti, delle abitudini selettive e delle differenze forti tra un impianto e l’altro. Chi guida lo sa bene e, soprattutto nel fine settimana, tende a controllare con attenzione dove fermarsi. Tra app che confrontano i costi, distributori lungo le grandi direttrici e la crescente attenzione ai consumi, il rifornimento è diventato una piccola operazione di strategia quotidiana. Non basta più cercare il punto più comodo: conta anche la convenienza.
In estate, poi, il tema si accentua. Il caldo, i viaggi brevi ma frequenti, le gite fuori porta e gli spostamenti serali per aperitivi, concerti o cene all’aperto moltiplicano le occasioni in cui l’auto torna protagonista. E proprio in questi giorni, quando molte famiglie organizzano partenze e rientri, un distributore così caro spicca ancora di più rispetto alla media cittadina.
Per alcuni residenti la stazione di servizio in via Correggio è quasi una curiosità da guardare da lontano. Per altri, invece, è il simbolo di un mercato che continua a premiare la posizione, la comodità e forse anche una clientela molto specifica. Non a caso, chi frequenta la zona scherza sul fatto che possa essere un punto pensato per chi non bada troppo al prezzo: un’immagine che stride con l’attenzione ai conti che accompagna molti milanesi, soprattutto nei mesi in cui la città si misura con vacanze, rincari e desiderio di vivere più tempo all’aperto senza spendere troppo.
Resta il dato più evidente: a Milano c’è un impianto che, tra benzina e gasolio, si colloca ai vertici nazionali per costo al litro, e lo fa senza nemmeno offrire il vantaggio del self service. Un caso che fa discutere, ma che dice molto su quanto sia ancora importante scegliere bene dove fare rifornimento, soprattutto in una città in cui mobilità, tempo e budget devono convivere ogni giorno.
Per approfondire: Repubblica Milano