Home Cultura Banksy a Milano: la mostra più attesa di primavera 2021

Banksy a Milano: la mostra più attesa di primavera 2021

Notizie Milano – Banksy The World of Banksy – The immersive Experience arriva a Milano al Teatro Nuovo, in Piazza San Babila, dal 14 Maggio al 30 Giugno.

Il più famoso e allo stesso tempo ‘sconosciuto’ street artist mondiale sarà il protagonista involontario di una mostra attesissima, già rimandata a Gennaio causa Covid, finalmente sbarca a Milano.
Sarà un percorso espositivo composto da 60 opere d’arte di collezioni private in versione stampata e più di 30 murales a grandezza naturale, firmate da giovani artisti anonimi provenienti da tutta Europa. Una vera e propria ‘esperienza di immersione’, si rivivrà l’atmosfera di strada creata dall’artista più misterioso, provocatorio e controverso dei nostri tempi.

Bansky nasce in Inghilterra ed inizia ad essere attivo nella scena dell’arte negli anni ’90.
Approda nella scena pubblica precisamente a Bristol, città che vede la nascita dei pionieri della street art inglese, tra cui Robert del Naja, al quale si ispirerà maggiormente.
Il mito di Bansky si deve non solo grazie al suo stile unico e provocatorio, ma anche alla sua identità ad oggi sconosciuta. Più volte negli anni gli sono state attribuite diverse identità ma nessuna mai confermata ufficialmente.

Non si conoscerà il suo aspetto e il suo nome reale, ma grazie alle sue opere si capisce in modo inequivocabile il suo punto di vista rispetto a tanti temi sociali e di attualità, percependo lati del suo carattere quali l’ironia, la sua voglia di provocare, talvolta scioccare e disturbare la società.
La sua arte è la sua voce, il suo mezzo di comunicazione per gridare le ingiustizie al mondo intero.
Ciò che è certo è che ad oggi moltissime strade di tutto il mondo, da Berlino a Londra a Venezia a Tokyo a Timboctu portano la sua firma.
Manca proprio Milano, sarà forse un richiamo all’attenzione dell’artista l’organizzazione di questa mostra?

Le sue opere sono impregnate di critica sociale e sarcasmo, affronta tematiche importanti di cui denuncia tutte le ingiustizie, le aberrazioni e la manipolazione mediatica.
Le sue opere sono un grido di forti messaggi sociali, anticapitalisti, antiautoritari, contro la guerra, contro il consumismo, contro la politica e contro la mercificazione dell’arte, proprio per questo in realtà la mostra non è autorizzata dall’artista, si parla quindi di una “unauthorised exhibition“; Banksy ritiene infatti che l’arte vada fatta per strada proprio perché possa essere accessibile a tutti e perche i suoi messaggi possano arrivare a più gente possibile.

Forte e lampante questo messaggio è stato lanciato nel 2018, quando una delle sue opere più famose, ‘La bambina col palloncino‘, durante un’asta di Sotheby’s , dopo che era stata giudicata all’asta per ben un milione di sterline, improvvisamente, di fronte allo stupore della gente si è letteralmente auto-tritata.

Bansky rivendicò apertamente di aver inserito lui stesso un congegno tritadocumenti all’interno della cornice dell’opera, cosi da ‘La bambina con il palloncino’ l’opera è stata rinominata ‘L’amore è nella pattumiera‘, duplicando in poco tempo il suo valore. Ora si trova esposta in un museo di Berlino dove si può visionare gratuitamente.

“Facevo proprio schifo con la bomboletta, così ho cominciato a ritagliare stencil”

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Lo stencil è la tecnica più utilizzata per le opere di Banksy. L’artista crea i murales impiegandoci solo 15 minuti, trascorrendo la maggior parte del tempo in studio a ritagliare la mascherina normografica dell’opera. Lo stencil non è altro infatti che una sagoma ritagliata del disegno che si vuole riportare sul muro. L’adozione di questa tecnica è per lui necessaria proprio per aumentare la rapidità nella realizzazione del murales, per evitare spiacevoli interventi delle forze dell’ordine.
Il suo colore utilizzato per eccellenza è il nero.

La sua arte adotta uno stile lineare, essenziale, i suoi personaggi sono semplici e molto riconoscibili, si ritrovano spesso bambini, animali, quali scimmie ,ratti, cani, e poi poliziotti anziani e soldati.
Figure semplici scelte appositamente, per questo estremamente efficaci nel comunicare ciò che l’artista vuole fare arrivare al suo pubblico, ed è proprio questa l’essenza della sua arte non la forma bensì il messaggio.

La mostra durante la settimana sarà aperta al pubblico dalle ore 11.00 alle ore 21.00 con biglietto a 14,50 euro, mentre il Sabato, la Domenica e le festività gli orari saranno dalle 10.00 alle 21.00 ed il biglietto costerà 16,50 euro.

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