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Università Statale Milano: curiosità che potresti non conoscere

L’Università Statale di Milano è un luogo ricco di storia e di segreti che attendono solo di essere scoperti. Qui puoi trovare curiosità e aneddoti legati alle personalità che hanno fatto la storia dell’ateneo, ai luoghi simbolici dell’istituzione e alle tradizioni che ancora oggi animano la vita accademica. Tra i segreti meglio custoditi dell’Università, ci sono le sale che hanno ospitato grandi personalità della scienza e della cultura, i dettagli architettonici degli edifici, i miti e le leggende che si sono sviluppati attorno all’ateneo. Tutto questo contribuisce a creare un’atmosfera unica e affascinante, che rende l’Università Statale di Milano un luogo magico e carico di storia.

L’Università Studi di Milano è senza dubbio una delle università più prestigiose e rinomate d’Italia. Ma ciò che forse non tutti sanno è che essa rappresenta un punto di riferimento per la storia artistica del capoluogo lombardo. Fondata nel 1923, l’ateneo racchiude al suo interno diverse curiosità e particolarità, che testimoniano l’importanza che essa ha avuto per la città e per il Paese intero. L’Università degli Studi di Milano, conosciuta anche come “Unimi” oppure “La Statale“, è in grado di fondare il sapere accademico con la bellezza artistica, creando così un ambiente unico e di grande fascino.

Università degli studi di Milano statale

L’Università Studi Milano ha una storia affascinante che si intreccia con quella di Ca’ Granda, l’edificio di età rinascimentale in cui oggi ha sede. Questo imponente palazzo fu voluto da Francesco Sforza e costruito a partire dal 1456, ma il suo completamento fu ritardato per secoli, fino ai primi anni dell’Ottocento. Proprio in quel periodo l’Università di Milano iniziò a cercare una sede più adatta alle proprie esigenze, e Ca’ Granda si rivelò la scelta perfetta. Oggi, gli studenti insieme ai docenti dell’Ateneo possono ammirare gli affreschi, le volte a crociera e le sale di rappresentanza di questo magnifico palazzo, che un tempo ospitava lo “Spedale dei Poveri” e che ora è diventato il cuore pulsante dell’Università Statale di Milano.

Sala crociera università Statale

La Crociera è una sala dell’Università degli Studi di Milano che custodisce numerosi segreti del passato. Questa sala, che oggi ospita volumi di giurisprudenza nella sua biblioteca, ha un passato molto diverso. In passato, infatti, era utilizzata come ospedale e accoglieva i malati della città. Era molto diversa dalla sala che conosciamo oggi: i letti dei malati erano posizionati sotto piccole finestre, che venivano usate anche come armadietti. Nonostante siano passati secoli, alcuni elementi di questo antico arredo sono ancora presenti nella sala, come a voler ricordare le sue origini. Gli studenti che oggi frequentano la Crociera possono dunque considerarsi fortunati ad avere la possibilità di studiare in un luogo così ricco di storia e di suggestioni.

Cortile Quattro chiostri

Il cortile del 1600 dell’Università Statale di Milano è una meraviglia architettonica che non passa inosservata. La bellezza dei quattro chiostri che vi si affacciano – il Cortile Ghiacciaia, il Cortile Farmacia, il Cortile Legnaia e il Cortile Bagni – è ancora oggi sorprendente e affascinante. Qui, gli studenti possono trovare il luogo ideale per incontrarsi, studiare e rilassarsi tra le lezioni. I cortili, ognuno con le proprie caratteristiche architettoniche e storiche, sono un patrimonio culturale prezioso dell’Università. Il Cortile Ghiacciaia, ad esempio, prende il nome dallo scomparto dove veniva conservato il ghiaccio per la conservazione dei cibi, mentre il Cortile Bagni era destinato a lavatoi e servizi igienici. In ogni chiostro, in particolare, il Cortile Ghiacciaia deve il suo nome alla presenza di un antico magazzino del ghiaccio che veniva utilizzato per conservare il ghiaccio prodotto in Valtellina e trasportato a Milano con il trenino della Valassina. Il Cortile Farmacia, invece, era la zona destinata alla coltivazione delle piante medicinali che venivano utilizzate dall’antica Farmacia dell’Ospedale Maggiore. Il Cortile Legnaia era invece utilizzato per stoccare la legna necessaria per alimentare i forni del vecchio ospedale. Infine, il Cortile Bagni era il luogo dove erano collocati i bagni pubblici del vecchio ospedale, i quali erano accessibili a tutti, indipendentemente dalla classe sociale.

Chiesa e la cripta

L’Università Statale di Milano non è solo un luogo di studio e ricerca, ma anche un vero e proprio scrigno di storia e tradizione. Fra i suoi tesori si può annoverare la Chiesa della Beata Vergine Annunciata, antica cappella dell’ospedale, le cui origini risalgono al 1500. Questo luogo sacro custodisce un segreto che pochi conoscono: nei sotterranei si trova una cripta che ospita le spoglie dei pazienti deceduti tra il 1637 e il 1695. Circa 150.000 persone riposano in pace in questo luogo, la cui storia è intimamente legata a quella dell’antico ospedale. Ma la Chiesa della Beata Vergine Annunciata ha anche una funzione commemorativa: qui furono custoditi per anni i resti dei caduti delle Cinque Giornate di Milano, avvenimento che segnò profondamente la storia della città. Oggi questi resti riposano in un monumento eretto in loro onore.

Oltre alla Chiesa della Beata Vergine Annunciata, l’Università Statale di Milano ospita anche una vasta collezione di opere d’arte. Tra le varie sedi, la più importante è sicuramente il Palazzo del Rettorato, che ospita numerosi dipinti, sculture e altri manufatti di grande valore storico e artistico. Tra le opere più celebri vi sono la statua di Sant’Ambrogio di Francesco Brambilla, la tela raffigurante San Carlo Borromeo del Morazzone, la Madonna del Popolo di Bernardino Luini e molte altre ancora. La collezione di arte dell’Università rappresenta un patrimonio inestimabile non solo per la città di Milano, ma per l’intero Paese.

Rituali di scaramanzia

Alla Statale, come in molte altre università, gli studenti hanno le loro tradizioni ei loro riti propiziatori. Uno di questi è quello di evitare di incrociare lo sguardo della statua di Minerva nel cortile Filarete, per scacciare la cattiva sorte. Un altro è quello di non attraversare o saltare la siepe del giardino principale, almeno fino alla laurea. Una volta raggiunto questo traguardo, invece, diventa un atto di buon auspicio. Queste tradizioni, seppur in apparenza strane, rappresentano un legame importante tra gli studenti e la loro università, che diventa un luogo dove la cultura e la storia si mescolano con la vita quotidiana.

Logo statale Milano

Il logo dell’Università degli Studi di Milano, conosciuto anche come “La Statale”, rappresenta un simbolo di grande importanza storica e culturale per la città di Milano. Esso si compone di tre elementi: la statua di Minerva, la facciata della Ca’ Granda e la scritta “Universitas Studiorum Mediolanensis“. Questo logo ha origini antiche, risalenti al 1924, quando venne coniata una medaglia raffigurante Minerva, il Duomo di Milano, la Ca’ Granda e il Castello Sforzesco. Nel corso degli anni, il logo ha subito alcune modifiche: nel 2004, la forma ovale venne sostituita da quella circolare, mentre nel 2010 vennero rimossi il Duomo e il Castello per rafforzare il legame tra l’università e la Ca’ Granda. Il logo è divenuto un simbolo di prestigio e di eccellenza per l’Università degli Studi di Milano.

Laureati famosi Università Statale Milano

L’Università Statale di Milano può vantare una lunga lista di importanti ex studenti, tra cui spiccano nomi illustri come Miuccia Prada e Carlo Ponti. La prima, laureata in Scienze Politiche nel 1971, ha fondato uno dei brand di moda più famosi al mondo, diventando un’icona nel settore. Il secondo, invece, si laureò in Giurisprudenza e, grazie al suo talento nel campo della produzione cinematografica, portò l’Italia al successo internazionale, producendo grandi film e collaborando con alcuni dei registi più famosi del mondo. La Statale, dunque, si conferma un luogo di formazione di eccellenza, capace di formare personalità di grande spessore e talento.

Riviste open access

L’Università degli Studi è impegnata da oltre dieci anni nella diffusione dell’Open Access, offrendo gratuitamente la consultazione di diverse riviste. Grazie a questa iniziativa, alcuni dei maggiori argomenti di studio, tra cui la linguistica e la filologia, sono oggi accessibili a chiunque desideri approfondire la propria conoscenza in questi campi. Inoltre, la presenza delle pubblicazioni dell’Ateneo nella “Directory of Open Access Journal” rappresenta un importante riconoscimento della qualità del lavoro svolto dalla comunità accademica dell’Università di Milano.

La sua orchestra

L’Università può essere orgogliosa della sua orchestra, nata ormai più di vent’anni fa. Questo gruppo di studenti ed ex studenti si è evoluto nel tempo diventando non solo un’orchestra, ma anche una scuola di musica e un centro di produzione musicale. Grazie al loro talento e alla passione per la musica, hanno collaborato con altre orchestre importanti, tra cui la Verdi di Milano e la Cherubini. L’orchestra dell’Università di Milano è un bell’esempio di come la cultura possa essere un mezzo per unire le persone e portare in alto il nome dell’ateneo.

Sede in montagna Università Statale Milano

Una principale particolarità e che l’Università Statale di Milano si distingue per la sua attenzione alla conservazione e allo sviluppo delle zone montane, grazie alla presenza della costola denominata “Università della Montagna“. Nata nel 2011, questa realtà con sede a Edolo, in Val Camonica, si dedica alla ricerca e alla formazione in ambito montano, promuovendo l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali e culturali di questi territori. Grazie all’impegno della Statale di Milano, l’Università della Montagna rappresenta un importante punto di riferimento per chi vuole approfondire le conoscenze sulle problematiche delle zone montane e contribuire a preservare la loro bellezza e la loro biodiversità.

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