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Perché il CBD funziona contro i dolori mestruali

Ogni donna sa quanto i dolori mestruali siano fastidiosi e, nei casi più gravi, anche invalidanti. Al punto che la Spagna ha già adottato un disegno di legge che riconosce un congedo dal lavoro per le donne affette da dismenorrea, cioè la patologia che si manifesta con crampi particolarmente dolorosi. In Italia non esiste un congedo mestruale riconosciuto a livello legale, eppure alcune aziende riconoscono questo diritto alle loro lavoratrici.

Dolori da ciclo: sintomi e rimedi

Il periodo del ciclo è fastidioso per la maggior parte delle donne. Già partendo dalla sindrome premestruale, i sintomi più comuni sono i crampi alla pancia, la nausea, un persistente dolore ai reni e una frequente cefalea, con variazioni di intensità e tollerabilità. Anche a livello psico-emotivo si riscontrano dei sintomi, con il malessere generale in primis, seguito da sbalzi d’umore molto ricorrenti, nervosismo, insofferenza, stanchezza e spossatezza.

La notizia positiva è che le donne non sono più costrette a sopportare questo dolore, come accadeva fino ad alcuni decenni fa, o a ricorrere ai rimedi della nonna per alleviare i sintomi. Oltre agli antidolorifici o agli analgesici acquistabili in farmacia, a cui sono associati anche degli effetti collaterali se utilizzati a lungo, soprattutto a livello gastrointestinale, per contrastare i dolori da ciclo mestruale c’è un nuovo alleato: il CBD.

Dolori mestruali e CBD: di cosa si tratta

Da quando si è finalmente giunti alla legalizzazione della cannabis light, la scienza ha individuato dei metodi di cura del dolore più naturali rispetto ai farmaci tradizionali. La cannabis light, infatti, è quella legale poiché priva di THC, il principio attivo ricco di sostanze psicotrope, in grado di dare assuefazione. La canapa leggera è, invece, molto ricca di un altro cannabidiolo, il CBD, il cui pregio è quello di alleviare il dolore e di rilassare senza alterare la percezione psichica. THC e CDB sono i due principi attivi maggiormente presenti all’interno della canapa, ma ce ne sono moltissimi altri.

La pianta di canapa sativa, da cui viene estratto il CBD, ha un lungo curriculum di impieghi che risalgono a millenni fa, proprio per via delle sue proprietà curative e dell’incapacità di generare una risposta psicoattiva nell’organismo umano. Sarebbe stato impensabile, pertanto, non ricorrere ai suoi benefici per contrastare – tra i tanti dolori (anche cronici) che parrebbe in grado di alleviare in moltissime patologie – un dolore tanto comune quanto fastidioso come i dolori mestruali.

Dolori mestruali: come alleviarli grazie al CBD

I dolori associati alle mestruazioni sono causati dalle contrazioni dell’utero per via del rilascio delle prostaglandine. Si tratta di molecole che l’organismo produce durante alcuni processi fisiologici, come appunto il ciclo mestruale, a cui conseguono i dolori mestruali.

Gli scienziati che si sono occupati di mettere a confronto il cannabidiolo CBD con i farmaci antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti FANS, ossia i comuni antidolorifici e antinfiammatori farmaceutici, sono giunti ad una innovativa scoperta. Anche il CBD, come i FANS, è in grado di regolare la produzione di prostaglandine, e meno molecole vengono prodotte, più il dolore e l’infiammazione diminuiscono. Ma, a differenza dei FANS, al cannabidiolo non sono associate controindicazioni di alcun tipo.

È per questo che il CBD risulta efficace per sconfiggere i dolori mestruali.

Prodotti al CBD

Oggi il CBD è disponibile in commercio in varie forme, poiché dall’introduzione della legge n.242 del 2016, i prodotti a base di CBD sono ampiamente diffusi. I derivati legali al CBD che si sono dimostrati più efficaci contro i dolori mestruali, ma in generale con azione antidolorifica, analgesica e antinfiammatoria, sono gli oli CBD, ottenuti da un’estrazione a spettro completo di cannabinoidi, maggiormente apprezzati proprio perché l’olio è un prodotto naturale.

Anche i cristalli di CBD risultano molto efficaci e apprezzati per via della loro purezza che ne garantisce una migliore assimilazione. I cristalli, infatti, vengono estratti con una particolare tecnica che permette al CBD di rimanere puro quasi a 100%.

In conclusione, si ricorda che il CBD, oltre a fungere come analgesico, agisce in maniera efficace anche per equilibrare l’umore, alleviare ansia e stress, conciliare il sonno, tutte condizioni spesso associate ai dolori mestruali.

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