Crescenzago 2030: green e sostenibile

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Notizie Milano – Crescenzago diventerà “zona verde” grazie al progetto “Green Between Tessiture Urbane” che ha vinto la seconda edizione del Reinventing Cities, bando indetto dal comune di Milano e dal Gruppo C40. La proposta, che ha come obiettivo quello di unire la stazione della metropolitana al Parco Lambro, è stata presentata dal team guidato da Redo Sgr con a capo gli architetti Matteo Facchinelli e Camillo Botticini incaricati della progettazione architettonica, da AG&P per lo studio del paesaggio, dalla società Stantec spa in qualità di esperti ambientali e dalla Fondazione Housing Sociale per lo sviluppo della comunità dei residenti.

Nell’area di ben 15mila metri quadrati verrà realizzata una porta d’accesso, una rambla verde verso il Parco Lambro e una nuova piazza che sarà situata davanti alla fermata della linea metropolitana. Inoltre, verranno edificati circa 360 nuovi appartamenti di cui un terzo sarà con canone convenzionato poichè destinato a studenti.

Edilizia sostenibile e supporto tecnologico per la rinascita di Crescenzago

La realizzazione dei numerosi edifici che sorgeranno a Crescenzago sarà basata sul principio “zero emissioni”, con lo scopo di migliorare gli standard previsti per gli NZEB (Nearly zero energy building). Tali strutture hanno, infatti, un’elevata efficienza energetica, il cui funzionamento richiede però una quantità minima di energia.

Ma grande protagonista nell’operazione “rinascita di Crescenzago” sarà anche l’ormai essenziale ed inmancabile tecnologia. Servizi innovativi ed efficienti saranno messi a disposizione dei residenti che, attraverso l’app Redo, potranno facilmente avere informazioni sui servizi offerti, regolamentare l’utilizzo delle attrezzature condivise così come gli spazi comuni. Attraverso l’app sarà possibile addirittura monitorare digitalmente l’impatto delle emissioni in atmosfera delle attività quotidiane svolte quotidianamente.

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Il mondo si mobilita contro il cambiamento climatico

Green Between Tessiture Urbane è un progetto compreso nella Milano 2030, il nuovo Piano di Governo del Territorio per una crescita urbana che mira ad ampliare i confini del capoluogo lombardo mettendo a disposizione dei cittadini abitazioni sostenibili e a prezzi convenienti. L’assessore all’Urbanistica di Milano, Pierfrancesco Maran, spiega orgogliosamente: “Abbiamo inserito quest’area nel bando Reinventing Cities perché volevamo individuare un progetto di elevata qualità, in grado di rispondere in maniera innovativa alle sfide ambientali e sociali del quartiere“. La città di Milano si proietta, dunque, verso un futuro sempre più green e sostenibile ma non è di certo la sola a farlo.

Il tema del cambiamento climatico è sempre più al centro di dibattiti globali e, in questo senso, sempre più città si stanno mobilitando per fronteggiare un problema ormai ben noto e a cui non ci si può sottrarre. Tutti i progetti presentati al bando internazionale, che ha coinvolto 12 tra le città più importanti al mondo, avevano come fulcro prprio il tema della sostenibilità. Il Gruppo C40, nato nel 2005, ha come scopo quello di raccogliere tramite un forum, tutte le città intenzionate ad elaborare e condividere delle strategie per ridurre le emissioni di carbonio e fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico. Tale gruppo ha già raccolto l’adesione di oltre 100 città tra le più importanti al mondo tra cui compaiono anche le italiane Milano, Roma e Venezia e conta circa 700 milioni di iscritti rappresentando un quarto dell’economia globale.

Reinventing Cities: il futuro è verde!

La prima edizione della competizione Reinventing Cities, che ha avuto luogo tra il 2017 ed il 2018, ha raccolto la partecipazione di 10 città con 20 siti scelti in precedenza. Alla seconda, iniziata ad inizio 2020 e appena conclusa, ne hanno aderito 12 (Città del Capo, Chicago, Dubai, Houston, Madrid, Milano, Montreal, Reykjavík, Rio de Janeiro, Roma, San Francisco e Singapore) con un totale di 25 siti.

La città di Milano concorreva con ben 7 proposte tra cui la vincente con protagonista Crescenzago. Le altre 6 proposte riguardavano Piazzale Loreto, il nodo di interscambio Bovisa, lo scalo ferroviario di Lambrate, le aree in via Monti Sabini, l’area dell’ex Macello e le Palazzine Liberty di viale Molise. Il progetto presentato dalla città di Roma, invece, puntava alla riqualificazione dello scambio ferroviario della Tuscolana. La competizione Reinventing Cities designa un quadro ben chiaro: il futuro sarà sempre più verde e sostenibile.