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Cani in giardino condominiale? Consigli e idee

Per prima cosa chiariamo un dubbio e sfatiamo un mito: esiste la possibilità di portare il cane nel giardino condominiale, libero; anche se una sentenza della Corte di Cassazione del 2009 sancisca che: il cane che circola libero negli spazi comuni, così viene considerato anche il giardino condominiale, deve sempre indossare il guinzaglio, non più lungo di 150 centimetri (Corte di Cassazione sentenza n. 4672/2009).

Clausole del regolamento condominiale infatti, se da una parte potrebbero addirittura vietare di possedere un cane e tenerlo nel proprio appartamento, dall’altra avrebbero la facoltà di decidere a favore della realizzazione di un’area dedicata agli amici a quattro zampe.

Sì, le norme vigenti non impediscono all’assemblea condominiale unanime, rispettando le norme di spazio e sicurezza necessarie, di creare uno spazio dove i cani dei condòmini possono correre, giocare e socializzare; anche fare i loro bisogni, a patto che si mantenga l’igiene e il decoro pulendo le deiezioni.

La realizzazione di recinzioni per cani potrebbe anche essere approvata dalla maggioranza e finanziata dai diretti interessati: sarebbe considerata come un’innovazione diretta al miglioramento o all’uso più agevole, o a una valorizzazione delle cose comuni, tipologie di interventi previsti dall’articolo 1120 del Codice civile.

Resta, all’interno come all’esterno dell’area, la responsabilità civile e penale dei proprietari, e per questo motivo è importante assicurarsi che lo spazio sia protetto e separato dal resto del condominio e dalla strada o dalle proprietà adiacenti. A questo proposito si rende importantissima la realizzazione di un’opportuna recinzione.

Proporre in modo costruttivo l’area cani al condominio

Molto probabilmente ad un cane d’appartamento non mancano affetto, cure e una buona alimentazione, mentre la libertà di passeggiare, correre, socializzare con altri cani potrebbe essere carente. Un’area recintata e protetta dedicata ai cani, nel giardino condominiale, rappresenta un ottimo modo ulteriore per garantirne il benessere.

Ma per proporre all’assemblea l’idea occorre saperne di più, rendere il progetto concreto e mostrarne il vantaggioso rapporto tra costi e benefici, che non saranno soltanto per i pet e i loro proprietari.

La privacy

Siamo sicuri che la privacy interessi solo ai padroni? Le recinzioni per cani che isolano anche visivamente possono essere utili per evitare che i cani siano distratti e/o provocati da stimoli esterni (ad esempio passanti che portano a spasso i propri cani) e motivati ad abbaiare: un aspetto molto importante nel giardino condominiale, in quanto il rumore eccessivo e il disturbo agli altri condòmini potrebbe essere fonte di lamentele e conseguente revoca della possibilità di usufruire dell’area cani.

Ma anche i proprietari che siedono a scambiare quattro chiacchiere tra loro, in compagnia dei loro animali, non disdegneranno di farlo lontano dagli occhi degli altri vicini o dei passanti.

La sicurezza

Oltre alla sicurezza ovvia del tener lontani i quattrozampe da chi passa negli spazi comuni, e magari ha paura, o semplicemente vuole evitare il contatto, con le recinzioni per cani abbiamo la sicurezza di proteggere il cane e l’area stessa da estranei e randagi.

Attenzione però ai sistemi di chiusura, al cancello, a eventuali chiavistelli, chiavi, aperture automatiche e al rispetto delle regole di ogni condomino che usufruisce dell’area.
È bene a questo punto ricordare che il proprio cane non deve mai essere lasciato incustodito all’interno dell’area e che è sempre consigliabile avere a portata di mano guinzaglio e museruola, che comunque sono necessari per condurlo dal proprio appartamento all’area dedicata, attraverso scale, ascensore, corridoi e altri spazi comuni.

Da tenere presente: il cane può saltare, arrampicarsi o scavare

L’altezza della recinzione deve essere calcolata sulle dimensioni e la capacità di saltare dei cani di taglia più grande, meglio installare una recinzione abbastanza alta dall’inizio che intervenire in futuro con aggiunte e modifiche (peraltro sempre possibili, in caso di necessità!).
Vasi e fioriere devono essere lontane dal perimetro delle recinzioni per cani, per evitare che possano assumere il ruolo di “trampolino” per effettuare i salti.

La struttura stessa della recinzione deve essere tale da non permettere ai più furbetti di arrampicarsi (ad esempio su una rete a maglie). La soluzione ottimale, volendo scegliere l’economicità e la praticità di una rete a maglie come quella del pannello Tijuana, è il bavolet antiscavalcamento.
La base della recinzione deve anche essere adeguatamente interrata, per evitare che gli amici a quattro zampe più intraprendenti scavino al di sotto.
Il pannello Tibet, che può essere montato su muretto, risolve in modo perfetto il problema della fuga dalla base della recinzione.

Le due tipologie di pannelli, una a rete rigida elettrosaldata e l’altra in pannelli rigidi a maglie rettangolari, sono prodotti 100% Made in Italy di alta qualità, certificati per gli standard di sicurezza e per l’uso di materiali rispettosi dell’ambiente, proposti e installati dall’azienda Retissima Srl.

Avere un cortile condominiale recintato può garantire la felicità dei cani che abitano in un palazzo, anche quando i padroni hanno poco tempo e possibilità di portarli a scorrazzare in spazi aperti lontano da casa.

Per consigli, approfondimenti sull’argomento, chiedere un preventivo a un’azienda specializzata può essere di grande aiuto.

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