Alla scoperta di Baggio, il quartiere della felicità

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Notizie Milano – Se si digita “Baggio” in un motore di ricerca, il primo risultato che viene fuori è il Divin Codino. Una volta superata la leggenda del calcio, si scopre che Baggio è anche un quartiere della periferia Ovest di Milano. Un luogo apparentemente piccolo e anonimo, ma che in realtà ha una storia ben più antica e ricca di quel che si possa pensare, se si va oltre la superficie.

Baggio ha infatti usi e costumi consolidati, e anche questi sono molto longevi: fin dalla terza settimana di ottobre del 1628, infatti, i boggesi del borgo antico celebrano ancora la loro sagra, cui evento più famoso è il Palio degli Asini. Insomma, è da secoli che, a discapito della cattiva pubblicità che riceve dai media e dalla cronaca, soprattutto quella più recente, questo quartiere è tenuto in vita energicamente dai suo abitanti, con eventi e progetti che coinvolgono e divertono tutti.

Tra tradizione e modernità: nuovi progetti per colorare Baggio

La tradizione di animare il quartiere con lo sforzo collettivo continua ancora oggi. Infatti, è di questi giorni l’iniziativa ideata e promossa dall’Associazione ArteVOX Teatro, a cui aderisce tutta Baggio, il cui scopo è quello di renderlo il “quartiere della felicità” attraverso la produzione, condivisa da tutti i boggesi, di uno spettacolo teatrale per famiglie, scuole e, soprattutto, bambini, dedicato proprio al tema della felicità. Tale spettacolo andrà in scena nella sua forma definitiva in autunno, mentre in questi giorni ne è stata messa in scena una sua prima rappresentazione, con lo sforzo comune di negozianti, insegnanti e bambini.

È importante che soprattutto dopo un periodo come quello della pandemia si riparta proprio dai bambini, che si organizzi qualcosa per ricordargli quanto la felicità sia presente anche nei momenti difficili, nel sorriso e nel calore di chi ci sta accanto. Infine, è bello farlo attraverso attività che possano stimolare la fantasia e la creatività dei bambini.

Il mese della felicità: uno sforzo comune

Alla missione felicità sarà dedicato tutto il mese di giugno, e lo spettacolo non sarà l’unico mezzo impiegato per diffondere allegria. Infatti, alla campagna partecipano non solo le famiglie, ma anche decine di esercizi commerciali della zona che hanno aderito energicamente e attivamente: erboristerie, farmacie, panifici, ottiche, e pure macellerie. Tutte queste attività si sono impegnate a diffondere un po’ di gioia decorando le loro vetrine a tema, per esempio con l’esposizione del libro “Il venditore di felicità” — cui proventi finanzieranno lo spettacolo teatrale per i bimbi — e perfino con con gadget creati ad hoc per l’iniziativa, come spillette e adesivi decorati da citazioni sulla felicità e illustrazioni originali. Ogni commerciante ha offerto prodotti e ricette inerenti al tema felicità, nei modi più disparati e creativi possibili, e coerenti con le loro attività.

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L’idea di finanziare il progetto con le donazioni dei negozianti è venuta in mente ad Anna Maini, residente di Baggio dal 2007, una dei fondatori di ArteVOX e mente creativa dietro il progetto di trasformare Baggio nel “quartiere della felicità”. Come dichiarato proprio dalla Maini, ha colto lo spunto da un corso sul crowdfunding che ha seguito durante la quarantena, nel quale si è parlato proprio del cosiddetto “resto solidale”, atto a raccogliere piccoli fondi da attività commerciali. Ed è proprio grazie ad idee semplici ma efficaci come queste, che tutto ciò è andato al di là del teatro, ha superato questi confini sfociando in diversi aspetti dell’arte e della vita quotidiana, dimostrando quante buone idee possano nascere in un giusto ambiente e per la giusta causa.

Eventi presenti e futuri a Baggio

Dopo una settimana di incessante lavoro creativo da parte dei bambini nel produrre burattini, maschere e giochi d’ogni sorta sul tema felicità, tutti i partecipanti di questo laboratorio — nominato “Tracce di emozioni”— hanno messo in scena lo spettacolo teatrale venerdì 25 giugno, alle ore 16.30, per le strade di Baggio, coinvolgendo tutte le attività che hanno aderito all’iniziativa.

Il progetto culmina quindi così, con un tour dei bambini che, andando di bottega in bottega, trasforma Baggio in un vero “quartiere della felicità”, tra risa, canti e pupazzi di gommapiuma. La campagna della felicità non termina tuttavia qui e ora, perché resta l’appuntamento in autunno per la rappresentazione finale dello spettacolo, vero obiettivo finale della raccolta fondi e di tutta la campagna di ArteVOX.